La Nuova Sardegna

Il caso

Il messaggio vocale sessista del candidato alle regionali diventa virale, è polemica

Il messaggio vocale sessista del candidato alle regionali diventa virale, è polemica

Il presunto autore sarebbe un esponente del centrodestra, ma lui nega di averlo mandato: «Non sono stato io, ma si capisce che è una goliardata». La reazione di Alessandra Todde affidata ai social: «Uno schifo, una vergogna assoluta». Paolo Truzzu prende le distanze

20 febbraio 2024
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Cagliari Il messaggio vocale di un candidato alle Regionali in Sardegna è diventato virale negli ultimi giorni. Nell'audio rivela di farsi accompagnare da sei belle ragazze in abiti discinti per attirare l'attenzione durante gli incontri pubblici. Nel collegio della Gallura in tanti si sono chiesti chi fosse e tutti gli indizi portano a un candidato col centrodestra che sostiene Paolo Truzzu. «Non sono stato io a mandare quel messaggio - risponde Pietro Pinna -. Ma si capisce che è una cosa goliardica, solo un messaggio mandato a un amico. In campagna elettorale si dicono tate cose: si ride e si scherza».

La reazione di Alessandra Todde «Uno schifo. Una vergogna assoluta». Con queste parole affidate ai social la candidata del centrosinistra alle elezioni in Sardegna Alessandra Todde (M5s) commenta alcune dichiarazioni contenute in audio di un aspirante consigliere regionale di centrodestra. Nell'audio, che sta circolando per varie chat ma la cui autenticità va verificata, il candidato sosterrebbe di fare campagna elettorale facendosi accompagnare da donne in minigonna per catturare l'attenzione del pubblico. Todde riporta sul suo profilo Facebook alcune delle considerazioni dell'aspirante candidato ("se ti presenti da solo a fare un comizio sei un cane bastonato che non tiene banco. Con questo sistema ti seguono fino all'ultima virgola e guardano le cosce della mia amica") osservando che «si dice orgoglioso di usare il corpo delle donne per racimolare qualche voto in più». «Questi messaggi vocali inviati ai suoi amici sono diventati virali. Un uomo senza dignità - continua Todde - che promette festini privati in caso di elezione: "se vinco sei invitato alla festa, non portare donne perchè ci sono già lì”. La mercificazione del corpo femminile sfruttata in campagna elettorale che è anche un insulto all'intelligenza degli elettori sardi».

Il commento di Paolo Truzzu «Questa mattina, ho appreso dalla stampa dell'esistenza di un imbarazzante e sgradevole audio attribuito a un candidato, inserito in una lista della mia coalizione». Ha commentato Paolo Truzzu. «Parole inaccettabili, pronunciate da chi si sottopone al giudizio degli elettori per amministrare la Sardegna. E soprattutto inaccettabili per l'uso vergognoso del corpo della donna come merce elettorale. In questo campo mi considero al di sopra di ogni sospetto – continua Truzzu -, avendo una splendida famiglia composta da tre donne (moglie e due figlie) e avendo una donna eccezionale come capo di partito, oltre ad aver presentato una squadra di candidate di qualità che mi sostiene in questa competizione elettorale. Prendo le distanze con decisione da questo inqualificabile comportamento e sono certo che i sardi sapranno distinguere le responsabilità personali dalle ridicole strumentalizzazioni, queste sí un insulto all'intelligenza degli elettori».

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