I volontari dell’Anteas non hanno dubbi: «Gli aumenti hanno creato nuovi poveri»
L’associazione aiuta con spese settimanali oltre 60 famiglie in condizioni di disagio
Sassari Il primo termometro del caro vita sono le associazioni di volontariato che si occupano di aiutare i bisognosi. A risentire per prime degli aumenti dei prezzi al consumo sono, come sempre, le famiglie che si trovano nel limbo tra ceto basso e medio. Se fino a poco tempo fa una famiglia riusciva a galleggiare intorno alla soglia di sopravvivenza, con i rincari degli ultimi mesi è sprofondata di certo sotto alla soglia di povertà. E quando questo avviene non resta che chiedere aiuto ai servizi sociali o alle varie Caritas.
A Sorso, ormai da molti anni, opera l’associazione Anteas, che fornisce dei pacchi alimentari settimanali con lo stretto necessario per sostentare le famiglie richiedenti. «Con l’addio al reddito di cittadinanza e l’arrivo di questo reddito di inclusione molto più basso registriamo molte più famiglie che chiedono aiuto – spiega il presidente, Giovanni Zappino –. Noi soddisfiamo tutte quelle sotto la soglia Isee di 6mila euro e arriviamo fino ai 9mila. Tutto è diventato più caro e le persone si lamentano molto di questo. Non riescono ad acquistare i beni di prima necessità e noi cerchiamo di sostenerle il più possibile. Abbiamo in carico mediamente 60 famiglie, che per una città come Sorso non sono uno scherzo. E ultimamente stanno crescendo proprio per via di questi aumenti dei beni alimentari».
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