La Nuova Sardegna

Il lutto

Il cordoglio del mondo politico per la scomparsa di Linetta Serri

di Gian Carlo Bulla
Il cordoglio del mondo politico per la scomparsa di Linetta Serri

Tanti i messaggi in ricordo dell’ex consigliera regionale e dirigente del Pci. I funerali martedì a Cagliari

31 marzo 2024
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Cagliari Si svolgerà a Cagliari, martedi alle 12, nel cimitero di San Michele il funerale laico di Linetta Serri, consigliera regionale del Pci dal 1984 al 1994 e sindaca di Armungia dal 1993 al 2001. Donna forte, onesta, che per tanti anni si è dedicata alla buona politica, deceduta nella notte tra sabato e domenica, nell’ospedale Brotzu di Cagliari, dove era ricoverata da alcuni giorni. Dopo la cerimonia funebre la salma sarà cremata e sarà tumulata nel cimitero di Armungia, il suo paese natale, dove riposano i genitori.

Decine di persone commosse, nella giornata di oggi, domenica 31, nonostante la festività pasquale, si sono recate nell’obitorio del nosocomio cagliaritano, dove è stata allestita la camera ardente, per rendere omaggio e salutare l’ex esponente politico ed esternare le condoglianze alla sorella Candida e alle nipoti Silvia, Rosella e Sonia, figlie del fratello Gianni, scomparso diversi anni fa.

Piero Comandini, il segretario del Pd, la ricorda come una donna «forte, temprata nella sua Armungia, e nel Pci dove ha militato per tanti anni portando avanti battaglie politiche e civili a favore in modo particolare delle donne e dei più deboli. Ma il suo impegno non è mai mancato neanche in questi ultimi anni nel volontariato e nelle piazze, dove durante le manifestazioni, i suoi occhi vispi e lucenti incrociavano i nostri quasi a volerci incoraggiare a non mollare mai. Grazie Linetta».

«Linetta Serri, un’amica, una compagna di grande valore politico – afferma Maria Barbara Pusceddu ex sindaca di Sinnai –. È stata per tanti anni una protagonista della scena politica sarda. Ha saputo valorizzare il ruolo e l’impegno delle donne in politica e nella società civile, valori che rimarranno come memoria per il futuro. Mancherà molto a tanti. La sua forza, il coraggio e la passione per la politica, saranno un prezioso esempio per tutti noi».

«Linetta Serri ha avuto sempre un forte senso delle istituzioni – dice Antonio Quartu, sindaco di Armungia –. Orgogliosa della sua appartenenza alla comunità armungese, ha sempre lavorato con grande impegno e dedizione contribuendo significativamente alla crescita della nostro paese».

«L’improvvisa e prematura scomparsa di Linetta Serri alla quale mi univa, oltre alla militanza politica, una profonda e affettuosa amicizia personale, mi ha provocato tanta tristezza – dichiara Salvatore Sanna, ex consigliere regionale ed ex sindaco di Villasimius –. Una grande compagna combattiva e leale. Molto legata non solo al suo paese natale ma a tutto il nostro territorio del sud est. Pochi ricordano che si deve anche alla sua battaglia in consiglio regionale il finanziamento della Nuova Orientale Sarda».

«Linetta – dice Amalia Schirru, ex deputato del Pci e ex sindaco di San Sperate – ha aiutato a crescere e ad emanciparsi le donne della mia generazione. Ricordo la sua passione e le battaglie, da consigliere regionale, per l’approvazione della grande riforma dell’assistenza che ha consentito di creare in Sardegna i servizi sociali essenziali favorendo così la libertà e responsabilità di scelta delle donne nei vari ambiti della vita familiare, nel lavoro e nella società. Una grande donna».

«Quando viene a mancare una cara compagna e amica sincera, conterranea e fedale, con la quale hai condotto e condiviso esperienze politiche e amministrative per decenni fin dalla gioventù – commenta Pino Cogodi, ex sindaco di San Basilio – è tremendamente difficile trovare le giuste parole per tracciare una intensa esistenza spentasi troppo presto. Si rischia di scivolare nell’ovvio e nel banale. Ora è il momento del raccoglimento intimo e silenzioso. Linetta andrà ricordata per il giusto valore che merita il suo intenso e continuativo impegno politico per i diritti e l’emancipazione delle donne e della parte più debole e indifesa della società. Ora riposi in pace e vivrà serenamente in chi le ha voluto bene, l’ha stimata e la rimpiange».

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