La Nuova Sardegna

La Giunta

Dal segretario ai manager delle Asl: comincia il valzer delle nomine

di Umberto Aime
Dal segretario ai manager delle Asl: comincia il valzer delle nomine

Entro 90 giorni potranno essere azzerati tutti i vertici. Oggi la prima riunione ufficiale dell’esecutivo

10 aprile 2024
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Cagliari La lista è molto lunga: dal segretario generale ai manager a capo degli assessorati, dai vertici delle Aziende sanitarie agli amministratori delle Agenzie regionali. La giunta di Alessandra Todde avrà tre mesi di tempo per rivoluzionare la macchina amministrativa, sostituendo – se vorrà – una quarantina di direttori, più un’altra ventina fra capi di gabinetto, segretari particolari e consulenti.

Oggi, nella prima riunione di Giunta, convocata alle 10.30 a Villa Devoto, il filotto di nomine potrebbe essere inaugurato con la scelta del segretario generale. È il capo supremo del sistema amministrativo e burocratico della Regione. Anche se la governatrice ha anticipato tutti, scegliendo il capo di gabinetto della Presidenza, Luca Caschili, suo stretto collaboratore durante e dopo la campagna elettorale, e la segretaria particolare, Annalisa Canova, nuorese, candidata alle Regionali con i 5 Stelle e che a Roma faceva parte dello staff dell’ormai ex deputata Alessandra Todde.

Segretario generale Dopo le dimissioni di Elisabetta Neroni, nominata dalla giunta Solinas, il posto è vacante. All’ordine del giorno della prima seduta di Giunta, è prevista proprio la decisione su chi dovrà sostituirla in questo ruolo nevralgico dell’amministrazione. Secondo alcune indiscrezioni, Neroni potrebbe essere anche confermata, ma è molto più probabile che invece sia scelto Eugenio Annichiarico, attuale direttore generale dell’assessorato al Lavoro, oppure Marcella Marchioni, ora a capo del Bilancio, o Antonella Giglio, ex dg agli Enti locali.

Sanità Nelle Aziende regionali e territoriali il cambiamento finirà per essere molto più radicale se non totale. Però la legge nazionale che permette alla nuova Giunta di licenziare e assumere i manager, impone anche una clausola inviolabile: «All’origine di ogni provvedimento dovrà esserci la necessità di riorganizzare il sistema sanitario esistente». E visto che – come ha annunciato dalla stessa presidente – non ci sarà una controriforma della riforma del 2020, decisa dal centrodestra, comunque qualche ritocco significativo dovrà essere fatto lo stesso dalla giunta Todde. La strategia più probabile potrebbe essere quella di riportare l’ospedale Microcitemico sotto il controllo dell’Azienda Brotzu, mentre ora fa riferimento l’Asl 8 di Cagliari. È proprio grazie a questa correzione organizzativa che a breve potranno essere rivoluzionati i vertici dell’Ares, il posto è vacante dopo le dimissioni di Annamaria Tomasella, indicata a suo tempo dalla Lega, dell’Areus, delle Asl di Sassari, Olbia, Nuoro, Lanusei, Oristano, Sanluri, Iglesias-Carbonia e Cagliari, del Brotzu, delle due Aziende universitarie e dell’Istituto zooprofilattico. L’azzeramento potrebbe essere deciso anche molto prima della scadenza prevista dalla legge: massimo entro tre mesi dall’insediamento della Giunta. In ogni caso tutti gli eventuali nuovi manager dovranno essere tutti iscritti all’elenco nazionale degli idonei per l’incarico di direttore generale nelle Asl e nelle Aziende ospedaliere.

Direttori generali I posti di alto comando sono 23 e non interessano solo gli assessorati, ma anche altri uffici sotto il controllo diretto della Presidenza, come la Protezione civile e la Centrale di committenza che gestisce gli appalti. Fra i posti più ambiti, la direzione generale dell’Ufficio di presidenza, le due in capo all’assessorato alla sanità e il Centro regionale per la programmazione, il Crp, che ha un ruolo fondamentale nella gestione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Considerato che i dirigenti esterni alla Regione non potranno superare il 20 per cento delle nomine, è molto probabile che i nuovi direttori generali saranno soprattutto dipendenti della Regione.

Le Agenzie Di sicuro la Giunta metterà mano anche ai vertici delle Agenzie, a cominciare da quelle agricole, e delle Aziende, dall’Arst alla Conservatoria delle coste, che fanno parte dello sterminato modo delle «controllate».

Gli staff Ognuno dei 12 assessori avrà una sua squadra e dovrà scegliergliela il più fretta possibile, altrimenti gli sarà difficile far marciare la macchina. Dal capo di gabinetto al segretario particolare, compreso il consulente, e sono tutte nomine fiduciarie. Più sei addetti alla segretaria, che quasi sempre sono dipendenti di enti pubblici trasferiti d’ufficio su richiesta dell’assessore.

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