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Il Campo largo in fibrillazione, l’accordo in Consiglio è lontano

di Umberto Aime
Il Campo largo in fibrillazione, l’accordo in Consiglio è lontano

Non è stato ancora risolto il caso della presidenza delle sei commissioni. Discussioni in corso fra i partiti, ma restano sempre troppi i nomi degli aspiranti

19 aprile 2024
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Cagliari Dalle perturbazioni alla tempesta il passo rischia di essere breve. Dopo aver vinto le Regionali, il Campo largo è ancora in fase di assestamento e si vede. Finita la festa, i problemi di convivenza cominciano a saltar fuori, uno dopo l’altro. Seppure con grande fatica, non s’è spaccato alla vigilia delle amministrative – per la verità più a Cagliari che a Sassari – ma un nuovo fronte s’è già aperto in Consiglio regionale. Pd e Cinque Stelle sarebbero ai ferri corti per la presidenza delle sei commissioni.

Il tutto ancora non sarebbe sfociato in chissà quale conflitto solo per «reciproca responsabilità» – è l’ammissione che fanno in molti a due mesi dalla vittoria del 25 febbraio – ma la tensione continua a salire di giorno in giorno. Nonostante tutti continuino a gettare acqua sul fuoco delle polemiche, scatenatesi in più di una stanza del Palazzo di via Roma, ripetendo all’infinito: «Tranquilli, siamo più che compatti».

Il testa a testa L’ultimo segnale che comunque qualcosa non va – seppure ancora sottotraccia – è trapelato alla fine dalla prima riunione di maggioranza fra i 35 consiglieri eletti dal Campo largo. Convocati per scegliere i nomi dei presidenti di commissione, l’accordo non l’hanno trovato. «Siamo ancora in fase di discussione», hanno fatto sapere i capigruppo alla fine del vertice. In realtà, l’intesa sarebbe lontana soprattutto fra il Pd e i Cinque stelle. I due partiti guida della coalizione vorrebbero entrambi mettere il sigillo sulla commissione bilancio. Fra le sei è quella che pesa più di qualunque altra: si occupa della cassaforte della Regione, dalla Finanziaria alle successive correzioni in corsa.

Poi subito dopo c’è la sanità, che con quasi 4 miliardi è in testa all’elenco dei costi. Al terzo posto, l’urbanistica, che spazia dal Piano paesaggistico all’edilizia. I nomi in ballo Sulla commissione bilancio il Pd ha avanzato la candidatura di Antonio Solinas, appena eletto nel collegio di Oristano, dopo aver saltato una legislatura. I Cinque Stelle hanno rilanciato, con Alessandro Solinas, anche lui eletto a Oristano, e alla seconda legislatura consecutiva. Sono uno contro l’altro, in quella che è stata già ribattezzata la «saga dei Solinas», e nessuno dei due sembra disposto a fare passi di lato. I mediatori si sono messi al lavoro, per trovare una soluzione, ma i primi tentativi sono andati a vuoto.

Bloccata questa partita, sono state congelate sul nascere anche altre possibili designazioni dei presidenti: Roberto Li Gioi (M5s) all’urbanistica, Salvatore Corrias (Pd) alle riforme, che però è nel mirino anche di Diego Loi (RossoVerdi), Lorenzo Cozzolino, nel frattempo passato dal Psi ad Orizzonte Comune, alla sanità, dove comunque sarebbe in corsa anche Giuseppe Frau (lista civica Uniti). Con gli altri costretti a restare alla finestra, come Paola Casula (Sinistra futura) per la commissione cultura, ma ancora alle prese con la concorrenza di Camilla Soru del Pd.

Le varie sfide sono in atto da giorni e prima di conoscere il nome dei vincitori ci vorranno ancora un bel po’ di giorni. Tempi stretti Il testa a testa, in ogni caso, non potrà andare avanti a lungo. Come deciso dal presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, all’inizio di maggio i consiglieri di maggioranza e minoranza saranno convocati per eleggere i presidenti delle sei commissioni. Tutti i dubbi dovranno essere sciolti molto prima. Nel frattempo, martedì 23 aprile, il Consiglio dovrà eleggere due vicepresidenti d’aula, tre questori e un segretario.

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