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Alghero, Marco Tedde tira dritto: «Centrodestra unito»

Alghero, Marco Tedde tira dritto: «Centrodestra unito»

Lunedì la presentazione, ma i Riformatori si spaccano e nasce il grande centro

19 aprile 2024
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Alghero Marco Tedde tira dritto, rifilando l’ennesima spallata ai centristi cittadini “ribelli”. E si prepara a presentare ufficialmente (l’appuntamento è per lunedì alle 10.20 nella Sala Mimosa del Hotel Gran Catalunya) la coalizione che sosterrà la sua candidatura a sindaco. Che, come suggellato da un accordo raggiunto venerdì nella sua sede di via La Marmora, comprenderà Fi, FdI, Lega, Udc, Azione, Riformatori e i due movimenti civici: Patto per Alghero e Prima Alghero. Con l’ambizione di portare dentro anche il Psd’Az.

«L’accordo, frutto anche del dialogo regionale tra le sigle rappresentate – spiega l’ex sindaco di Forza Italia – riuscirà a dare risposte ai cittadini che vogliono veder crescere il territorio del Nord Ovest della Sardegna. Non è un caso che la mia candidatura sia stata annunciata prima nel capoluogo di provincia insieme alla presentazione alla stampa di Gavino Mariotti. I vertici dei partiti nazionali e regionali guardano di buon grado una collaborazione che miri al rilancio della provincia del Nord-Sardegna e questo sarà uno degli obiettivi del progetto Alghero 2040».

Lo schema regionale insomma va avanti, con la conferma dei vertici provinciali dei Riformatori: «Che correranno nel centrodestra con Marco Tedde sindaco e con una lista propria – sottolineato Fabio Pala, segretario provinciale – come già annunciato dalla nota stampa regionale e come da accordi presi dai vertici provinciali e regionali all’indomani delle elezioni regionali».

La partita insomma è chiusa. Anche se questo comporterà la spaccatura che ormai sembra inevitabile all’interno di buona parte delle sigle che Tedde cita. A iniziare dai Riformatori cittadini con di Alberto Bamonti, Pietrino Fois e Francesco Marinaro, intorno ai quali si è unito il “centro” che comprende anche il Psd’Az di Giuliano Tavera, Noi con Alghero di Maria Grazia Salaris e Sardegna al Centro 2020 di Federica Bandinu. «Occorre costruire – scrivono – una proposta amministrativa basata su programmi concreti, su solidi rapporti tra forze politiche che condividono gli obiettivi e sulla fiducia reciproca. Sino ad ora si è fatto un percorso inverso, partendo dalle persone e tralasciando i territori, le loro necessità e i programmi e, attorno a questi è necessario individuare chi è in grado di interpretarli meglio, di garantire il rispetto nei confronti di tutte le forze politiche, dalla più grande alle più piccole, valorizzando il contributo di tutti. Solo questo percorso può generare l’unità e l’entusiasmo senza i quali nessuno è in grado di convincere e vincere». (g.bua)

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