La Nuova Sardegna

Scuola

Olbia, permesso speciale del preside: «Stop alle lezioni, potete già lavorare»

di Dario Budroni
Olbia, permesso speciale del preside: «Stop alle lezioni, potete già lavorare»

Gianluca Corda, dirigente dell’Ipia-Amsicora, ha deciso di premiare due studenti modello

10 maggio 2024
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Olbia La richiesta è di quelle che ti spiazzano. Infatti la prima risposta del preside non poteva che essere questa: «State scherzando?». Due studenti di neanche 18 anni si sono fatti coraggio e si sono materializzati in presidenza per chiedere al dirigente di poter finire l’anno scolastico un mese prima del previsto. «Vorremmo iniziare a lavorare da prima, così magari questa stagione guadagniamo qualcosa in più» hanno candidamente spiegato a Gianluca Corda, preside dell’Ipia-Amsicora di Olbia. Solitamente, dopo una richiesta di questo tipo, si finisce dritti in classe senza diritto di replica. Nella scuola olbiese, invece, dopo aver attentamente ispezionato il registro dei voti e delle presenze, stavolta le cose sono andate diversamente. I due ragazzi di quarta superiore, Niccolò Loi e Alessio Bertolami, alla fine hanno ottenuto dal dirigente il permesso di concludere l’anno a metà maggio. «Spesso i giovani di oggi vengono dipinti come coloro che non hanno voglia di fare niente – spiega Gianluca Corda –. Ma la realtà è diversa. I nostri giovani non sono così malvagi come si crede. I due ragazzi che si sono rivolti a me hanno dimostrato una progettualità importante, pur non avendo neanche 18 anni. Naturalmente non è la regola. Le loro valutazioni sono alte e, di fatto, il loro anno si è già concluso. Inoltre hanno fatto pochissimi giorni di assenza, mentre la normativa dice che, per la validità, in un anno scolastico serve avere almeno il 75 per cento delle presenze».

Basta retorica Il preside Corda ha raccontato la storia su Facebook e il post ha collezionato più di 600 like. «È una storia che ho voluto raccontare perché spesso gli adulti paragonano i loro tempi a quelli di oggi – dice Corda –. È retorica, perché non è sempre vero che i tempi di una volta erano per forza migliori. Esistono ragazzi in gamba che studiano tutto l’anno e che dedicano l’estate all’attività lavorativa. La loro storia mi ha piacevolmente sorpreso. I ragazzi hanno dimostrato di essere molto maturi e hanno chiesto alla scuola la possibilità di anticipare la stagione lavorativa».

Scuola e lavoro L’Amsicora, un tecnico-professionale con due sedi a Olbia e una a Oschiri, punta molto sulla formazione degli studenti anche attraverso i progetti con le aziende. Sono 153 quelle convenzionate. Come rilevato dalla Fondazione Agnelli, l’Amsicora è inoltre la seconda scuola in Sardegna per tasso di occupabilità (53 per cento). «Questo dato ci dice che il nostro è un territorio che offre sicuramente tanto – sottolinea il preside Gianluca Corda –. Ma è anche un dato che conferma il fatto che abbiamo a che fare con ragazzi molto in gamba. Sono tanti, per esempio, gli studenti che durante la stagione estiva lavorano in ambiti strettamente legati ai nostri corsi di studio. E chi a settembre torna a scuola, dopo alcuni mesi passati al lavoro, solitamente è molto più motivato. Così come accade con l’alternanza scuola-lavoro. Sono esperienze che fanno aumentare la propensione allo studio e che fanno comprendere l’importanza di ottenere titoli, certificazioni e competenze. Il titolo ti garantisce infatti una progettualità di lavoro più stabile. E questo i ragazzi lo capiscono, in particolare quelli del triennio». Insomma, l’era della stagione estiva da passare al lavoro anziché sotto l’ombrellone non è certo tramontata. E in particolare in una scuola come l’Amsicora. «Pochi giorni fa abbiamo promosso un incontro con Confartigianato e Inail dedicato al tema della sicurezza nei posti di lavoro – conclude il dirigente Gianluca Corda –. Ai ragazzi del triennio è stato chiesto quanti di loro avrebbe lavorato durante l’estate: il 90 per cento ha dichiarato che farà la stagione. Credo che sia un dato importante il fatto che in una scuola tecnico-professionale ci siano così tanti ragazzi che già si preparano alla stagione estiva».
 

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