La Nuova Sardegna

Elezioni comunali

Le grandi città al voto tutti i nomi dei candidati

Le grandi città al voto tutti i nomi dei candidati

A Sassari è corsa a cinque, a Cagliari Zedda contro Zedda Alghero: un Campo larghissimo sfida il centrodestra

11 maggio 2024
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Sassari A tre mesi dalle regionali l’isola ritorna al voto. L’8 e il 9 giugno, in concomitanza con le Europee, la Sardegna sarà chiamata a eleggere 27 nuovi sindaci. Alle urne andranno anche le due principali città dell’isola, Cagliari e Sassari, dove il centrosinistra allargato al Movimento 5 stelle spera che l’effetto Todde possa aiutarli a riprendersi le due città dopo il ko di cinque anni fa. Al voto andrà anche Alghero, dove un Campo larghissimo con al suo interno anche pezzi di centrodestra punta al colpaccio. In totale alle urne andranno 27 comuni, di cui nelle pagine seguenti sono pubblicate tutte le liste.

Sassari Corsa a cinque per Palazzo Ducale, con 24 liste in campo e 713 aspiranti consiglieri. Ieri mattina Manuel Pirino ha ritirato la sua candidatura, indirizzando il voto irriverente della sua “Generazione Sassari” verso Mariano Brianda. Sale dunque a tre liste la squadra dell’ex magistrato, e già candidato per il centrosinistra nel 2019, che poteva già contare sulla Costituente per Sassari e Giovani per Sassari. Questa l’unica novità di un sabato comunque ad alta tensione, con l’ultima lista presentata (quella di Psd’Az Alleanza Sardegna) che è arrivata negli uffici un paio di minuti prima della scadenza delle 12. Sintomo di quanto sia stato difficile raccogliere le candidature per tutte le sigle in campo. Un dato: il massimo dei 34 candidabili è stato raggiunto solo da 9 liste e ben tre si sono presentate solo col minimo legale di 23 candidati.

La squadra più numerosa è, un po’ a sorpresa, quella con il rettore Gavino Mariotti, candidato per il centrodestra. Con lui sette liste: Azione con Calenda -Soluzioni per Sassari Mariotti sindaco (30 candidati), Visione Sassari (34), Forza Italia (30), Riformatori Sardi (34), Fratelli d’Italia (30), Orgogliosamente Sassari (23) e Psd’Az – Alleanza Sardegna (29). Dietro di qualche incollatura il Campo Largo con Giuseppe Mascia. Anche qui sette le liste: il Partito democratico (34 candidati), il Movimento 5 stelle (26), Alleanza Verdi Sinistra (34), Futuro Comune (34), la civica Fare Città (24), Orizzonte Comune (23). Sassari Progressista e Solidale (32), dove sono confluiti Progressisti, Sinistra Futura e Psi, con l’appoggio (ma non il simbolo) di Demos. Ad appoggiare i Civici di Nicola Lucchi, in continuità con l’uscente Nanni Campus, sei liste: Prima Sassari (26), Uniti per Sassari (26), Sardegna centro 20Venti (34), Noi per Sassari I Civici (28), Sassari è (27) e Sassari Progetto Comune (30). Poi Sassari Svegliati (34) con il candidato sindaco Giuseppe Palopoli. Il dado è tratto, e la corsa si annuncia all’ultimo respiro. Con il Campo largo che cercherà la spallata al primo turno per evitare uno scivoloso ballottaggio, Lucchi e Mariotti che si sfideranno per capire chi avrà lo scettro di sfidante ufficiale, pronti a fare squadra (ufficiale o meno che sia) all’eventuale secondo turno, e le difficilmente pesabili incognite della Costituente di Brianda e del “re dei social” Palopoli.

Alghero Molto meno affollata, ma non per questo lineare dal punto di vista politico, la contesa per il municipio di Alghero. Due i candidati in competizione: Raimondo Cacciotto schiera otto liste a proprio sostegno. Alcune sono riconducibili al perimetro che ha sostenuto Alessandra Todde alle scorse regionali. Il Partito Democratico che ha riaccolto anche i fedelissimi dell’ex sindaco Mario Bruno (24 candidati); Movimento 5 Stelle che accoglie anche esponenti dei Progressisti (20), Orizzonte Comune (22), Alleanza Verdi Sinistra (24), Futuro Comune (24)e la civica Città Viva. Altre due fanno riferimento a ex esponenti dell’amministrazione di centrodestra di Mario Conoci, che ha rotto malamente i rapporti con gli ex alleati. Si tratta di Noi Riformiamo Alghero (24), composta attorno ai transfughi dei Riformatori e della civica di Conoci Noi con Alghero, Alghero al centro (20), vicina a Sardegna al Centro 20venti. Marco Tedde, sindaco dal 2002 al 2011 con Forza Italia, raduna attorno a sé il centrodestra tradizionale più alcune civiche. Forza Italia (24), Fratelli d’Italia (24), Psd’Az (24), Patto per Alghero-Udc (24), Lega (24) con capolista l’ex presidente del consiglio regionale Michele Pais e Prima Alghero (22), con all’interno alcuni esponenti di Azione.

Cagliari Nel capoluogo la sfida sarà Zedda contro Zedda, con tre outsider in pista che proveranno a rinviare il verdetto al ballottaggio. Da una parte, c’è Massimo Zedda, già sindaco dal 2011 al 2019, quando lasciò per tentare invano la corsa alla carica di presidente della Regione. Dalla sua Zedda ha 10 liste: innanzitutto il suo partito, i Progressisti, e poi il Pd, il Movimento 5 stelle (nella cui lista corrono anche esponenti della Civica per Todde che ha debuttato alle regionali), Alleanza Verdi Sinistra, Orizzonte comune, Sinistra futura, Cagliari Europea (che vede al suo interno le sigle Psi, Pri e Fortza Paris), A Innantis e le civiche CagliariAvanti e Cagliari che vorrei. Dall’altra parte, Alessandra Zedda, consigliera regionale di lungo corso, assessora al Bilancio con Cappellacci e al Lavoro con Solinas (di cui è stata anche vicepresidente della Regione), che dopo avere lasciato Forza Italia si è avvicinata alla Lega. A sostenerla 8 liste: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Riformatori, Psd’Az, Sardegna al centro 20Venti (con cui corrono anche esponenti dell’Udc e del gruppo dell’ormai ex sardista Gianni Chessa), Alleanza Sardegna e Movimento civico. Gli altri tre candidati sono Giuseppe Farris, anche lui ex Forza Italia, con la lista CiviCa 24, l’ex deputata del M5s Emanuela Corda con Alternativa e Claudia Ortu con la sinistra di Cagliari Popolare.

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