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La Brigata “Sassari” in partenza per il Libano: da Biella una tonnellata di giocattoli per i bambini coinvolti nella guerra

di Simmaco Cabiddu
La Brigata “Sassari” in partenza per il Libano: da Biella una tonnellata di giocattoli per i bambini coinvolti nella guerra

In prima fila tra gli organizzatori anche i volontari del Circolo dei sardi “Su nuraghe” presieduto da Battista Saiu

26 maggio 2024
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Biella I soldati della Brigata “Sassari” a Biella nei giorni scorsi per caricare su un mezzo militare una tonnellata di giocattoli, esattamente 1.016,26 chilogrammi di doni, da portare in Libano per donarli ai bambini di quella terra martoriata. Otto bancali di solidarietà biellese, raccolti nel corso dell’anno in tutto il territorio biellese, racchiusi in 39 colli che contengono 1.564 giochi destinati a bambini di età tra 0-8/10 anni, grazie alla generosità della Banca del giocattolo, presieduta da Filippo Ferrarotti. In più, cancelleria e materiale didattico offerto da Mondoffice di Castelletto Cervo (Biella). Un progetto nato mesi fa su proposta del generale di brigata Stefano Messina, comandante la Brigata “Sassari”, accolto dal Circolo culturale sardo “Su nuraghe”, condiviso col Comune di Biella grazie a Barbara Greggio, presidente emerito fondatrice della Banca del giocattolo e assessore con deleghe a Commercio e Sviluppo economico, Attività produttive, Turismo, Montagna, Unesco, Gemellaggi, Urbanistica commerciale.

È lei che, animando la macchina organizzativa, è andata a bussare al cuore dei biellesi, in collaborazione con il consigliere comunale Paolo Robazza, il segretario Gianpaolo Ruberti, Giovanna Pierro e Claudia De Mari, responsabili rispettivamente dei magazzini della Banca del giocattolo di Vaglio e di Valle Mosso.

«In una terra di tessitori, cercando di prevedere tutto il possibile, senza lasciare nulla al caso, in tanti hanno donato “linu e lana” nel prodigioso intreccio di solidarietà – ha dichiarato Battista Saiu, presidente del Circolo dei sardi di Biella – oltre trenta volontari, con al centro operativamente quelli della Banca del giocattolo, hanno lavorato in sinergia con enti, istituzioni e privati. Tra questi, la ditta “BielmonteBio”, di Francesco de Bellis (società in Comune di Mosso di Valdilana, che produce prodotti per i centri benessere e cosmetici per la persona), che ha offerto le scatole con misure internazionali (40/50/60), adatte per essere successivamente imbarcate a Cagliari nei container Onu in partenza per il Libano».

Il tutto è stato caricato presso la nuova sede dell’Aib biellese del Corpo volontari antincendi boschivi del Piemonte, alla presenza dei presidenti delle associazioni, di Francesco Fosci, fuduciario del nucleo biellese dell'Associazione nazionale Brigata “Sassari”, intitolata Il capitano Emilio Lussu, e di alcuni amministratori del Circolo “Su nuraghe”. Nei primi giorni di agosto, in un contesto di crescenti tensioni belliche lungo la “Blue line”, che segna il confine tra Libano e Israele tra le milizie Hezbollah e le forze di difesa israeliane, ci sarà l’avvicendamento tra le brigate “Taurinense” e la “Sassari”: cambio in ambito Unifil (United nations interim force in Lebanon), nel settore ovest dell’area delle operazioni, tra il generale di brigata Enrico Fontana e il generale di brigata Stefano Messina.

«La speranza – conclude Saiu – è che da Biella, attraverso i “Sassarini”, possa scaturire un sorriso tra i bambini di quelle terre martoriate dalla guerra fratricida, fiduciosi nel corpo militare sardo, nel sostanziare le parole recentemente pronunciate da papa Francesco, durante l’udienza con i partecipanti al capitolo generale dei fratelli dell’istruzione cristiana di Ploërmel, perché “la guerra fa questo: fa perdere il sorriso dei bambini”».

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