La Nuova Sardegna

Giunta

Regione, un tesoro da mezzo miliardo scatena lo scontro

Regione, un tesoro da mezzo miliardo scatena lo scontro

Alessandra Todde: «La spesa era bloccata». Christian Solinas: «Non è vero»

31 maggio 2024
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Cagliari Mezzo miliardo abbondante era bloccato nelle pieghe della Finanziaria 2023, la penultima della giunta Solinas. A scoprire l’avanzo di bilancio, o tesoretto che dir si voglia, è stata quella di centrosinistra-M5s, in carica da qualche mese, nel rimettere assieme i conti di quell’anno, per poi presentarli alla Corte dei conti. Solo che la scoperta di questi finanziamenti programmati ma non utilizzati – non lo potranno comunque essere almeno fino a settembre-ottobre – ha scatenato un immediato scontro politico fra la presidente e l’ex governatore Christian Solinas.

L’attacco A scendere in campo per prima è stata la presidente Alessandra Todde. «La spesa bloccata nel 2023 – si legge in una nota – però potrebbe essere ben più elevata se mettiamo assieme il mezzo miliardo con altri 2 miliardi anche questi programmati ma non utilizzati. È la conferma – aggiunge – di quanto sostenevano in campagna elettorale, cioè l’incapacità della precedente Giunta di spendere le risorse pubbliche che aveva a disposizione per risolvere i problemi della Sardegna nella sanità, nei trasporti, nelle politiche sociali e nel mercato del lavoro». Per poi far sapere che invece d’ora in poi «programmeremo con tempestività, evitando lo spreco di soldi pubblici, rimettendo al centro le persone, tutelando i sardi e i loro bisogni e riportare la trasparenza tra chi governa e i cittadini». A intervenire è stato anche l’attuale assessore al bilancio Giuseppe Meloni: «Vogliamo evitare il più possibile che si ripetano questi avanzi nei conti della Regione, perché, come ribadito volte dai giudici contabili, rappresentano non solo una scarsa capacità di programmazione, ma anche di riprogrammazione, rischiando di fatto che rimangano bloccati. In estrema sintesi, puntiamo a far sì che da oggi in poi tutti i fondi disponibili siano spesi nel migliore dei modi».

La replica Sempre con un comunicato l’ex governatore Solinas ha respinto l’attacco. «Da cittadino – scrive – pretendo che quanti sono al governo della Regione conoscano almeno la differenza tra programmazione e spesa delle risorse. La prima è in capo agli organismi politici, l’altra a quelli che si occupano della direzione amministrativa. Da presidente – aggiunge – ho reperito molte risorse finanziarie, programmando poi tutte quelle disponibili, svolgendo quindi per intero il mio compito politico. La lentezza della spesa, invece, è causa purtroppo dei procedimenti burocratici, che non hanno colore politico. Ora chi ha preso il mio posto cos’ha fatto? Ha dato l’ordine di bloccare tutta la spesa programmata, perché vuole analizzare ogni singola voce. Ma in effetti vuole invece mettere assieme un polmone finanziario per essere poi lei a distribuire le risorse a proprio piacimento, con buona pace dei principi di continuità amministrativa e di buona amministrazione». (ua)



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