La Nuova Sardegna

Rapporto Crenos

Ultraperiferia: servizi lontani a più di un’ora di automobile

Ultraperiferia: servizi lontani a più di un’ora di automobile

Il 13,5 per cento dei comuni sardi è classificato come "ultraperiferico"

07 giugno 2024
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Cagliari In Sardegna il 13,5 per cento dei Comuni è classificato come "ultraperiferico", contro una media nazionale inferiore al 5. Tradotto, per raggiungere le città di riferimento – sono quelle dove ci sono i servizi anche essenziali come l'ospedale - occorrono oltre 67 minuti di viaggio in auto. Il dato emerge dal 31esimo rapporto del Crenos. Altro dato, ben 26 Comuni impiegano più di un'ora e mezza per raggiungere il proprio polo cittadino, mentre il 18,8 per tempo ha tempi di viaggio superiori ai 60 minuti. I primi 10 ultraperiferici sono quelli dell'Ogliastra, poi i Comuni della Barbagia e del Gennargentu. È Triei, con 126 minuti di viaggio in auto, quello paga la maggiore distanza dal suo Comune di riferimento (Cagliari), seguito da Baunei, Ussassai, Lotzorai, Girasole, Tortolì, Osini, Gairo, Ulassai, Talana, tutti con tempi di viaggio sopra i 100 minuti. «Nei trasporti interni di fatto l'isola è divisa a metà – si legge nel rapporto Crenos - tra un fronte est e quello ovest, con problemi di accessibilità completamente differenti. Occorre mettere mano a queste problematiche con le risorse che abbiamo a disposizione». Perché tra l’altro i trasporti pubblici, se si parla di rete ferrovia, ad esempio, non arriva neanche a 1,8 chilometri ogni 100 chilometri, contro una media nazionale di 5,8. A parte l’auto e gli autobus del servizio pubblico – ribadisce il Crenos – «nelle aree ultraperiferiche interne alla Sardegna – «i collegamenti continuano a essere un handicap, anche se non sembrano essere una delle cause principali del fenomeno spopolamento, scatenato invece più che altro dalla mancanza di servizi»

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