La Nuova Sardegna

Nella piazza del paese

Tragedia a Stintino: operatore cinematografico muore sul set di un docufilm


	Gianluca Bombardone
Gianluca Bombardone

Lascia moglie e due bambini piccoli. Tra i primi a salutarlo sui social Alessandro Gassman

09 giugno 2024
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Stintino Si è accasciato davanti agli occhi increduli di amici e colleghi e non ha più ripreso conoscenza. É morto così sabato pomeriggio Gianluca Bombardone, operatore cinematografico di 44 anni, romano, mentre era impegnati nelle riprese per la realizzazione di un docufilm nella piazza del paese e Stintino.

Un malore improvviso durante una pausa del lavoro. I primi a intervenire sono stati due medici presenti in quel momento, sono intervenuti anche gli operatori del 118 con l’elisoccorso e una ambulanza, ma nonostante la tempestività dei soccorsi per Gianluca “Bomba” Bombardone non c’è stato niente da fare. I medici hanno tentato per oltre un’ora di fare ripartire il cuore del 44 enne. L’operatore lascia moglie e due figli piccoli.

Bombardone era in Sardegna per una serie di riprese che aveva già effettuato nei giorni scorsi ad Alghero e dopo alcune scene girate nel litorale (nella zona delle Saline) e nel centro del paese di Stintino doveva spostarsi sull’isola dell’Asinara per completare il programma di riprese.

Numerose le testimonianze di vicinanza alla famiglia da parte di attori e operatori del mondo del cinema e dello spettacolo dove Gianluca Bombardone era molto conosciuto e particolarmente apprezzato. Tra i primi a intervenire Alessandro Gasmann: «É scomparso oggi Gianluca Bombardone, grande operatore di macchina, ma soprattutto bella persona e compagno di set insuperabile. Sono le persone come lui che fanno i film. Alla sua famiglia e a chi lo conosceva un abbraccio forte e tutto il bene possibile. #ciaoBomba».

Incredulità, tanta voglia di cancellare quella notizia e un dolore profondo che ha raggiunto tutti i luoghi dove “Bomba” era conosciuto, non solo per la sua professionalità ma per i valori di amicizia e i sentimenti di affetto che sapeva trasmettere.

La grande comunità cinematografica si è stretta attorno alla famiglia di dell’operatore, offrendo sostegno e condividendo il dolore per una vita spezzata troppo presto. (g.baz.)

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