La Nuova Sardegna

L’intervista

Francesco Feliziani: «Le cattedre sono coperte, a breve 900 stabilizzazioni»

Francesco Feliziani: «Le cattedre sono coperte, a breve 900 stabilizzazioni»

Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale: ingenti investimenti col Pnrr

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Sassari Tutte le operazioni sono state concluse nei tempi previsti, gli studenti troveranno i professori al loro posto in cattedra, restano da completare gli organici carenti per via delle rinunce alle supplenze. E si attendono le immissioni in ruolo dei vincitori di concorso, previste già all’inizio di dicembre. Francesco Feliziani, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, dipinge un rientro a scuola molto sereno per le studentesse e gli studenti dell’isola.

Dottor Feliziani, quest’anno ci sarà un numero ancora più alto del solito di docenti precari?

«No, i numeri sono in linea e non c’è un aumento esponenziale del precariato. Entro pochi mesi procederemo all’immissione in ruolo su tutti i 1549 posti autorizzati dal Ministero».

A proposito di questo, c’è polemica per il fatto che il Ministero non ha autorizzato assunzioni in ruolo su tutti i posti disponibili.

«È vero che il Mef non ha autorizzato il 100% dei ruoli, ma quando in passato lo ha fatto, non siamo riusciti a coprirli perché non avevamo graduatorie sufficienti».

E quest’anno?

«Alla data del 31 agosto il totale delle assunzioni a tempo indeterminato di insegnanti è stato di 395 unità, di cui 64 docenti di sostegno. A questi vanno aggiunti 104 contratti a tempo determinato con possibilità di trasformazione a tempo indeterminato al termine dell’anno di prova».

In queste settimane gli idonei del concorso 2020 hanno organizzato vivaci proteste perché nelle immissioni in ruolo ritengono di essere scavalcati da vincitori di concorso più recenti. Come è la situazione?

«Le prossime immissioni in ruolo, che avverranno entro il 10 dicembre di quest’anno, riguarderanno 893 vincitori di concorsi Pnrr prossimi alla conclusione. In questo modo il numero totale di assunti a tempo indeterminato salirà fino a 1392 unità».

E gli idonei del 2020?

«Saranno assunti sino a coprire il totale dei posti autorizzati dal Ministero e su quelli ulteriormente disponibili per rinunce o deficit nelle graduatorie: dovrebbero essere almeno 200 ed entreranno in servizio il 1 settembre 2025».

Parliamo del sostegno. Il numero dei docenti specializzati è molto basso rispetto alla richiesta e questo comporta il ricorso massiccio a insegnanti precari non abilitati. Come è possibile intervenire?

«Le abilitazioni nel sostegno avvengono attraverso i corsi organizzati dalle Università con numeri contingentati e stabiliti sulla base di vari fattori. Il nostro compito è garantire ai ragazzi un supporto adeguato durante l’anno scolastico e per questo procediamo con le assegnazioni. Posti in deroga annuali, non ruoli ovviamente».

Quest’anno per la scuola sarda è caratterizzato anche dagli importanti investimenti legati al Pnrr. Che tipo di lavoro è stato fatto?

«Direi eccellente. La Sardegna è al primo posto in Italia per quanto riguarda gli investimenti Pnrr: è stato coinvolto il 100% delle scuole e sono state messe a disposizioni risorse ingenti con il Piano “Agenda sud” e con la partenza a regime della riforma 4+2 degli istituti tecnici e professionali». (si.sa.)

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