La Nuova Sardegna

Spopolamento

Da Australia e Slovenia per le case a 1 euro di Nulvi

di Mauro Tedde
Da Australia e Slovenia per le case a 1 euro di Nulvi

Tutti i sette alloggi sono stati venduti e sono in fase di restauro

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Nulvi Tutto è cominciato nel 2016 con l'iniziativa “Case a 1 euro a Nulvi”, lanciata dal Comune anglonese con l’obiettivo di ripopolare il centro storico del paese attraverso la vendita di immobili abbandonati e provare a combattere l’inesorabile spopolamento delle zone interne. L'iniziativa, ha attirato l’attenzione di persone da tutto il mondo e l’ufficio tecnico del comune è stato letteralmente inondato di richieste. Le case disponibili erano però soltanto sette, tutte vendute realmente ad un euro e tutte, tranne qualche caso ancora in fase di restauro, restaurate ed abitate. Ed ora Nulvi si sta lentamente ripopolando con stranieri e “continentali” che investono su queste case tristemente vuote e procedono a restauri davvero importanti e anche raffinati ma sopratutto rispettosi delle strutture architettoniche originali.

La prima è stata Stefania Ratini, dirigente aziendale di Roma che ha acquistato un casa su due piani nel quartiere di Serra e subito dopo la casa a fianco, anche questa in vendita, procedendo ad un restauro veramente impegnativo ma con risultati eccellenti. «Non avevo mai sentito nominare Nulvi - racconta Stefania - ma ho voluto verificare. Il Comune mi ha proposto quasi un rudere. Così è iniziata l’avventura in questo paese dove sembra non ci sia niente e invece c'è tutto, c'è un bel fervore culturale e di solidarietà umana oltre che una bella luce e una bellissima aria. La mia casa ha mantenuto tutti gli elementi primari della costruzione dell'epoca, la pietra a vista, la pietra centinata nella facciata, l'arco, e ho scelto gli infissi in armonia con quello stile usando materiali veramente sardi».

Poi sono seguiti altri acquisti, dalla Svizzera, dalla Slovenia, da Parma e persino dal Quartu Sant'Elena, sino all'esaurimento delle sette case. Progetti e lavori sono stati curati, come prevede il contratto, da professionisti e imprese locali ed è stata così una buona boccata d'ossigeno anche per loro. Nel frattempo Angheles e Pablo, argentini di Buenos Aires, con le loro due figlie acquistano una grande villa nei pressi della stazione ferroviaria e oltre alla loro abitazione vi realizzano la casa vacanze “Portocielo” che diventa un punto di riferimento per molti stranieri interessati ad acquistare casa a Nulvi.

Attraverso “Portocielo” arriva Hannah Mello, designer di Santa Cruz in California, che acquista un immobile sotto il campanile dell'Assunta e vi realizza in poco tempo la sua casa e una galleria d'arte. Hannah poi convince Bruce e Linette, i suoi genitori, entrambi musicisti, a lasciare la California e trasferirsi a Nulvi. Acquistano due immobili nella stessa via e li restaurano meravigliosamente. Hannah intanto compra anche la casa attigua alla galleria e sta procedendo al restauro. Dall’Australia arriva Bianca Fontana, insegnante di inglese, che acquista in largo Fontanelle e sempre dall’Australia ritorna, avendo origini nulvesi, Giovanni Silanesu che compra uno stupendo palazzo settecentesco nella piazza del paese.

Il passaparola funziona ed ora in molte case del paese compare l’avviso “Vendesi” che sta determinando un crescente via vai di forestieri da tutte la parti del mondo.

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