La famiglia nel bosco ha una nuova casa, Nathan: «Grazie a tutti» – ecco che cosa è successo
Per gli avvocati è un passo avanti: «Consente di tornare a vivere secondo il proprio credo e la propria voglia di libertà»
Chieti Nella storia che ha appassionato tutta Italia e non solo, alla fine arriva la svolta: la famiglia Trevallion-Birmingham ha accettato di trasferirsi in una nuova casa. La decisione di lasciare quella nel bosco di Palmoli e trasferirsi in un immobile offerto gratuitamente da un cittadino, servirà per risolvere le criticità del casolare. E per arrivare alla sospensione della patria potestà dei tre figli.
«Grazie, grazie a tutti. Ho fiducia nei giudici, ma non ho altri commenti da fare in questo momento». Queste le parole con cui Nathan Trevallion, il papà di quella che per tutta Italia è diventata “la famiglia nel bosco” di Palmoli, ha voluto ringraziare il ristoratore di Ortona, Armando Carusi, che gli ha consegnato le chiavi del casolare offerto in comodato gratuito. Casa accettata.
«Nathan è felicissimo e noi più di lui - le parole di Carusi - Ha preso le chiavi. Domani arriverà lì e, penso presto, anche la moglie con i bambini. È andato tutto bene, me l'aspettavo anche se ieri non ne ero completamente sicuro. Oggi abbiamo definito tutto».
La decisione dei due genitori, presa "pur di ovviare alle criticità igienico sanitarie riscontrate, di accettare per il tempo necessario all'attuazione delle migliorie abitative richieste", era stata annunciata in mattinata dai loro nuovi avvocati Marco Femminella e Danila Solinas. Una scelta che, hanno chiarito, non rappresenta «nessun passo indietro, ma un passo avanti che consente di tornare a vivere secondo il proprio credo e la propria voglia di libertà».
