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Poste Italiane, finisce l’era dello Spid gratis: quanto costa, chi paga e chi è esente

Poste Italiane, finisce l’era dello Spid gratis: quanto costa, chi paga e chi è esente

Dopo dieci anni cambia il modello: primo anno gratuito, poi canone annuale. Ecco scadenze, modalità di pagamento ed esenzioni

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Roma Dopo dieci anni dall’avvio del servizio, Poste Italiane introduce un canone annuale per PosteID abilitato a SPID. La novità riguarda gli utenti a partire dal secondo anno di utilizzo: il costo sarà di 6 euro all’anno, mentre il primo anno di attivazione resta gratuito per i nuovi iscritti.

La decisione si inserisce nel quadro delineato lo scorso ottobre, quando, con il rinnovo quinquennale della convenzione per l’utilizzo dello SPID, Assocertificatori, Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e il Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio avevano aperto alla possibilità di una “valorizzazione economica della base utenti secondo logiche di mercato”.

Quando scatta il pagamento

Il servizio PosteID resta gratuito per il primo anno, fatta eccezione per eventuali costi legati alla modalità di identificazione scelta in fase di attivazione. Alla scadenza dei dodici mesi, l’utenza passa al regime a pagamento con rinnovo annuale da 6 euro. Per chi ha attivato lo SPID da meno di un anno, il canone verrà richiesto allo scadere del primo anno; per chi invece utilizza PosteID da più tempo, il pagamento sarà dovuto al termine dell’annualità in corso.

Chi non paga

Sono previste alcune esenzioni. Il canone non si applica ai cittadini che hanno compiuto almeno 75 anni, ai residenti all’estero, ai minorenni e agli utenti che utilizzano lo SPID per finalità professionali. Secondo Poste Italiane, la misura è finalizzata a garantire qualità, sicurezza e continuità a un servizio che oggi conta oltre 24 milioni di utenti attivi.

Avvisi e scadenze

Alla fine del primo anno di attivazione, Poste invierà una comunicazione via email per informare del passaggio al servizio a pagamento. Da quel momento si avranno 30 giorni di tempo per decidere se procedere con il versamento o esercitare il recesso senza costi. In ogni caso, la data di scadenza annuale è sempre consultabile nell’area personale sul sito posteid.poste.it o tramite l’App PosteID. A ridosso della scadenza è previsto comunque un avviso via mail: le prime comunicazioni sono già partite per gli SPID in scadenza a inizio febbraio.

Come effettuare il versamento

Il pagamento dei 6 euro potrà essere eseguito online, tramite carta, direttamente dal portale posteid.poste.it, oppure presso qualsiasi ufficio postale. In questo secondo caso è sufficiente indicare il codice fiscale del titolare dell’identità digitale: non è richiesto alcun documento e, se il rinnovo riguarda un’altra persona, non è necessaria la sua presenza.

Cosa accade se non si rinnova

In caso di mancato pagamento, l’identità digitale PosteID resta comunque attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso. Durante questo periodo, però, la funzionalità di accesso ai servizi SPID risulta sospesa e non utilizzabile. La riattivazione è possibile in qualsiasi momento, semplicemente regolarizzando il pagamento del canone annuale.

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