La Nuova Sardegna

L’inchiesta

Omicidio del barman, svolta clamorosa: arrestato un agente della polizia locale – cosa sappiamo

Omicidio del barman, svolta clamorosa: arrestato un agente della polizia locale – cosa sappiamo

Il quarantenne era stato candidato alle Comunali di Venezia nel 2024, il 25enne Sergiu Tarna attirato in una trappola con l’inganno

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Venezia C’è una svolta – ed è clamorosa – nell’omicidio del barman Sergiu Tarna, 25 anni, ucciso la sera del 31 dicembre 2025, vittima di una vera e propria esecuzione. Un uomo è stato arrestato ed è caccia aperta ai complici: sono sulle loro tracce i carabinieri impegnati nelle indagini coordinate dal procuratore capo reggente di Venezia Stefano Ancilotto e dal pm Christian Del Turco. Stando alle prime informazioni si tratta di R. S., 40 anni, agente della polizia locale di Venezia che per sparare avrebbe usato la pistola d'ordinanza.

Chi è l’uomo arrestato

Il quarantenne è originario di Chioggia: nel 2024 era stato candidato alle elezioni comunali, in passato aveva lavorato come vigilante privato e ultimamente era tornato a disposizione della polizia locale della città lagunare dopo un periodo di aspettativa. Ma nei primi giorni del 2026 non si era presentato al lavoro per svolgere il suo turno. Dopo aver incrociato una serie di dati i carabinieri sono arrivati a lui. E’ emerso che il giorno dell'omicidio l'agente della polizia locale era salito in macchina allontanandosi verso il Friuli ma facendo ritorno nel Veneziano dopo alcune ore.

L'esecuzione

Sergiu Tarna il 31 dicembre era stato ucciso e abbandonato vicino a un canale nell’area tra Fusina e il Vallone Moranzani. Era stata una esecuzione. Forse per una vendetta, uno sgarro legato al mondo dello spaccio a Mestre. I militari non hanno però mai chiuso a piste alternative a quella della droga. Attraverso le testimonianze e i dati dei due cellulari che Tarna aveva ancora in tasca, i militari hanno individuato un’auto, il percorso che ha preceduto l’omicidio e le prove per stringere il cerchio attorno ai responsabili, che secondo l’ipotesi più accreditata avrebbero attirato l’uomo in una trappola mortale.

Chi era la vittima

Sergiu Tarna era arrivato dalla Moldavia in Italia da adolescente e negli ultimi due anni lavorava alla “Moretta”, nel centro di Mestre, un bar di proprietà di una sua connazionale. Un bar dove a metà novembre era scoppiata una rissa in cui era rimasta ferita la stessa proprietaria. Per arrotondare Tarna lavorava anche al bar Esquilio, sempre a Mestre. La sera tra il 30 e il 31 dicembre Tarna, finito il turno nel locale, aveva bevuto una birra con un amico, poi aveva ricevuto una telefonata e si era allontanato. Quando è stato ritrovato con un colpo di pistola alla tempia indossava ancora la divisa da cameriere.

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