Sullo scontrino 1,50 euro per una fetta di limone nel tè: scoppia la polemica
Il punto vendita si è poi reso disponibile a rimborsare il cliente
«Gradisce una fetta di limone nel tè?». Alla risposta affermativa di un cliente di Starbucks, in via Buozzi a Torino, è seguita una sorpresa allo scontrino: un supplemento di 1 euro e 50 centesimi per l’aggiunta. Una cifra giudicata eccessiva dal cliente, che ha parlato di scarsa correttezza e di un costo non comunicato in anticipo, segnalando il caso al servizio clienti.
Come riporta Repubblica, Starbucks ha inizialmente spiegato che i supplementi per ingredienti extra sono previsti e stabiliti a livello aziendale, escludendo quindi rimborsi. Allo stesso tempo ha riconosciuto l’importanza di una maggiore trasparenza da parte del personale.
Successivamente, però, l’azienda ha chiarito che nei tè non è previsto limone e che probabilmente è stata aggiunta una fetta di lime, battuta per errore come ingrediente extra. Starbucks ha quindi annunciato di aver ribadito le corrette procedure a tutti i punti vendita e si è detta disponibile a rimborsare il cliente, offrendogli anche un tè omaggio.
