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Scuola e commissariamento, l’indipendentista Franciscu Sedda: «Ora serve una risposta politica»

Scuola e commissariamento, l’indipendentista Franciscu Sedda: «Ora serve una risposta politica»

L’esponente di A innantis! interviene sulla scelta del Governo di commissionare la Regione

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«Ora che il Governo decide di commissariare la Regione sul dimensionamento scolastico, perché non gli bastano gli accorpamenti già subiti negli anni, tutti si riscoprono a dire che “la Sardegna è diversa”». Così Franciscu Sedda, esponente di A innantis!, interviene sulla scelta dell’esecutivo nazionale di imporre la propria linea alla Regione Autonoma.

«Noi indipendentisti lo diciamo da sempre – afferma – ma aggiungiamo una cosa fondamentale: la diversità, se non è accompagnata da sovranità e autodeterminazione, resta una parola vuota». Secondo Sedda, non si può invocare la specificità sarda solo come reazione alle decisioni calate dall’alto: «La Sardegna è diversa per storia, condizione geografica, lingua, bisogni. E lo Stato italiano continua a considerare prevalente l’interesse nazionale rispetto a quello sardo».

Per A innantis! la questione del dimensionamento scolastico è solo l’ennesima dimostrazione di un rapporto squilibrato tra Stato e Regione. «La diversità deve diventare fondamento dell’azione politica, non un lamento – sottolinea Sedda –. Significa usare i poteri che già abbiamo, rafforzarli con norme di attuazione coraggiose, intervenire su istruzione, energia, lingua, finanza».

«La Sardegna è diversa non per minaccia o piagnisteo – conclude – ma perché continua a sentirsi un popolo, una terra, una nazione, con tutti i doveri e i diritti che questo comporta, con tutte le scelte e le azioni che questo implica».

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