La Nuova Sardegna

Maltempo

Il super ciclone nell’isola: nubifragi e onde alte fino a 10 metri. Cresce l’allerta nei Comuni – ecco le zone più esposte

di Massimo Sechi
Il super ciclone nell’isola: nubifragi e onde alte fino a 10 metri. Cresce l’allerta nei Comuni – ecco le zone più esposte

Attese precipitazioni intense che colpiranno soprattutto la zona sudorientale dell’isola

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Sassari Un ciclone mediterraneo con piogge molto abbondanti, venti forti di Scirocco e mareggiate con onde alte anche dieci metri. È un’ondata di maltempo eccezionale quella che a partire da domenica sera e fino a martedì colpirà soprattutto il settore meridionale e orientale dell’isola. Un evento climatico molto raro, tra i più intensi degli ultimi decenni e da seguire con attenzione perché mette insieme più fattori di rischio: fortissime precipitazioni, con onde altissime e possibili criticità lungo la costa e nei punti in cui i corsi d’acqua sfociano in mare.

«Si tratta di un sistema ciclonico di origine atlantica che dal mediterraneo occidentale si spingerà fino all’Africa Nord Occidentale per arrivare poi anche nelle coste dell’isola – spiega Giovanni Ficca, meteorologo dell’Arpa Sardegna –. Contemporaneamente si consoliderà un campo di alta pressione che eserciterà una sorta di azione di blocco e per questo motivo la perturbazione stazionerà per tre giorni nell’area sudorientale dell’isola. Un elemento decisivo, in questo tipo di situazioni, è l’incastro tra la bassa pressione e l’alta pressione presente più a est. «Le precipitazioni nella giornata di lunedì 19 gennaio saranno accompagnate da venti di Scirocco, da sudest, anche localmente di burrasca», aggiunge Ficca. Accanto alla pioggia, però, questa volta pesano molto anche le condizioni del mare. Il vento di Scirocco soffierà a lungo su un tratto ampio di mare aperto, creando onde molto alte. L’onda significativa, che rappresenta quella percepita in un treno di onde, dovrebbe raggiungere i 6 metri circa ma potrebbero arrivare anche ai dieci metri.

La durata del fenomeno può creare ulteriori problemi: «La persistenza e il fatto che interessi una porzione di mare abbastanza lunga – spiega il meteorologo – porterà queste onde molto alte e mareggiate molto intense sulle coste meridionali e poi nella giornata di martedì in quelle orientali». Le aree più esposte saranno soprattutto quelle dell’area del Golfo di Cagliari e in particolare dal Poetto e tutta la costa fino a Capo Spartivento.

Il pensiero va al nubifragio che colpì il cagliaritano nel 2017 quando il Poetto fu sommerso proprio dalle mareggiate e i danni creati furono ingenti. Anche nel caso della perturbazione in arrivo domani l’elemento che crea più preoccupazione resta la combinazione tra piogge, potrebbero cadere fino a circa 100 millimetri nei tre giorni, e mareggiate, perché questo effetto può ostacolare lo scarico dei fiumi e aumentare il rischio di piena nei punti di foce. Il rischio è dunque che si possano verificare allagamenti nelle aree interessate.

Successivamente il sistema ciclonico si sposterà nelle coste dell’Ogliastra e in quelle della zona di Orosei. Nella giornata di martedì potrebbero vedersi effetti anche sul nord-est dell’isola e dunque nella zona di Olbia dove i venti forti venti porteranno mareggiate, e anche in quest’area scenderà molta pioggia. Diverso invece il quadro sul resto dell’isola. Il nord-ovest è completamente protetto quindi una situazione molto più attenuata tra Sassarese e parte dell’Oristanese. Domani verrà diramato il nuovo bollettino meteo dell’Arpa Sardegna mentre verrà sicuramente emesso anche un’allerta meteo da parte della Protezione Civile regionale.

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