Il ciclone Harry è arrivato in Sardegna, torna l’incubo Cleopatra: tutti gli eventi estremi che hanno colpito l’isola negli ultimi anni
Dalla tragedia di Olbia all’alluvione a Bitti
Mentre la Sardegna si prepara ad affrontare una nuova fase di maltempo con l’arrivo del ciclone Harry, un vortice di bassa pressione in rapido sviluppo nel Mediterraneo che secondo le previsioni porterà piogge torrenziali, vento forte e mareggiate intense nelle prossime ore, la memoria torna agli eventi estremi che hanno colpito l’isola negli ultimi anni.
La Protezione civile ha già diramato allerta rossa, con fenomeni – secondo gli esperti – potenzialmente comparabili ad alcuni degli episodi più intensi del passato recente.
Alluvione a Capoterra
Il 22 ottobre 2008 una violenta alluvione colpì il Cagliaritano, con Capoterra tra le aree più devastate. Forti piogge causarono frane e esondazioni, e una massa di acqua, fango e detriti scese dai monti travolgendo strade, abitazioni e infrastrutture. Quattro persone persero la vita, mentre un’altra morì a Sestu. Case furono distrutte, veicoli trascinati e interi quartieri isolati. L’evento rimane uno dei più gravi disastri naturali della Sardegna recente.
Il ciclone Cleopatra
Il punto di svolta resta il 18 novembre 2013. Il ciclone Cleopatra è ancora oggi l’evento meteorologico più devastante dell’ultimo mezzo secolo in Sardegna. In poche ore caddero quantità d’acqua eccezionali, soprattutto nel nord-est dell’isola. La Gallura, e in particolare Olbia, fu travolta da alluvioni improvvise che causarono 18 vittime e una persona dispersa, ingenti danni e centinaia di sfollati. Da allora, ogni nuova ondata di maltempo viene inevitabilmente confrontata con quei giorni.
Le altre emergenze
Negli anni successivi, la Sardegna ha continuato a fare i conti con eventi estremi di scala diversa ma ricorrenti. Nell’ottobre 2018, il sud dell’isola fu colpito da piogge persistenti e temporali autorigeneranti che provocarono una grave alluvione a Capoterra e nel Cagliaritano. Strade interrotte, abitazioni allagate e collegamenti isolati causarono danni ingenti e lunghi disagi alla popolazione.
Il ciclone Bais e il maltempo del 2020
Un nuovo capitolo si aprì nel novembre 2020, quando una vasta depressione mediterranea, indicata da alcuni centri meteorologici come ciclone Bais, interessò ampie zone della Sardegna orientale e centrale. Le piogge furono intense e persistenti, con accumuli elevatissimi concentrati in poche ore, riportando l’isola in uno scenario di emergenza diffusa.
L’alluvione di Bitti
Il momento più drammatico di quella fase si consumò il 28 novembre 2020 a Bitti. Un violento nubifragio colpì il centro abitato con una rapidità devastante: acqua e fango invasero le strade, travolgendo auto e abitazioni. Il bilancio fu di tre vittime e milioni di euro di danni, con il paese trasformato in poche ore in un fiume di detriti.
Tempeste del 2017
Un’altra alluvione significativa si verificò nell’autunno del 2017, quando forti piogge interessarono il Cagliaritano e il Campidano, provocando allagamenti estesi, smottamenti e la chiusura di numerose strade provinciali e comunali. I quartieri bassi di Cagliari rimasero sott’acqua per diverse ore e molte attività commerciali subirono ingenti danni. Anche le aree agricole della pianura furono duramente colpite, con perdite per gli agricoltori e difficoltà per la viabilità locale.
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