Su filindeu nugoresu in trasferta alla conquista del Piemonte
Luca Floris ospite del Circolo dei sardi “Su nuraghe” di Alessandria. Tappa anche a Castelletto Sopra Ticino
Alessandria «Mi ha particolarmente colpito la partecipazione di tanti continentali, che durante le fasi di preparazione dell’impasto hanno seguito le mie mani con curiosità e meraviglia. La trasferta in Piemonte è stata estremamente positiva. Spero di rimettermi presto in viaggio per portare il mio laboratorio anche in altri circoli della penisola». Entusiasta, Luca Floris, nuorese classe 1971, depositario dei segreti de su filindeu, antica pasta fatta rigorosamente a mano con semola di grano duro, acqua e sale. Protagonista di una trasferta tra gli emigrati del Circolo “Su nuraghe” di Alessandria, con tappa anche a Castelletto Sopra Ticino, in provincia di Novara. «Un viaggio oltre mare immersivo nella tradizione nuorese» racconta. Commosso dalle parole di un alessandrino che ha ringraziato pubblicamente il circolo dei sardi «per aver dato l’opportunità a tanti di noi – ha detto – di vedere dal vivo questa fantastica lavorazione, di cui conoscevo l’esistenza solo nelle antiche ricette della Sardegna e che fino ad ora avevo letto nel libro “Tradizioni popolari di Nuoro” del Premio Nobel per la Letteratura Grazia Deledda».
«La programmazione delle due serate ha ricevuto grande attenzione da associati e amici» conferma Sebastiano Tettei, presidente del Circolo “Su nuraghe” di Alessandria e commissario di quello di Castelletto Sopra Ticino. Goceanino di Burgos, Tettei sottolinea con orgoglio che «le richieste di partecipazione sono state superiori ai posti disponibili. La condivisione allegra, sorridente, curiosa che abbiamo visto tra i partecipanti di queste serate speciali è stata davvero una gioia per gli occhi. La missione di portare nel continente il nostro tradizionale patrimonio gastronomico è stata portata a termine con successo. Ci ripromettiamo di dare seguito all’iniziativa con altre serate nel segno dell’impareggiabile ricchezza culinaria della nostra terra».
Il laboratorio di Luca Floris, insomma, ha conquistato il pubblico presente nelle due tappe. Un successo dopo l’altro, vista anche la recente partecipazione alla trasmissione Rai “Linea verde” andata in onda da Lollove. «La Sardegna raccontata attraverso il cibo è un modo per promuovere la nostra isola» spiega Tettei, al telefono da Alessandria. «I soci e i numerosi ospiti presenti hanno assistito con stupore e ammirazione a questo piccolo miracolo: la trasformazione di un semplice impasto in sottilissimi fili intrecciati che hanno assunto le sembianze di un pizzo all’uncinetto in cotone sottilissimo». È la magia de su filindeu nugoresu.

