Bper chiude un 2025 record: utili sopra i 2 miliardi e dividendi in forte crescita
Ricavi in aumento, qualità del credito elevata e patrimonializzazione robusta: i numeri del gruppo dopo il consolidamento di Banca Popolare di Sondrio.
Sassari Il 2025 si chiude con numeri di rilievo per Bper Banca, che archivia l’esercizio con un utile netto consolidato ordinario di 2,1 miliardi di euro e ricavi core pari a 6,22 miliardi. Risultati che hanno portato il Consiglio di amministrazione a proporre un monte dividendi complessivo di 1,368 miliardi di euro, in crescita del 60% rispetto all’anno precedente, con un payout ratio al 75% degli utili netti.
A sostenere i conti è anche l’effetto dell’operazione di aggregazione con Banca Popolare di Sondrio, i cui risultati sono stati consolidati linea per linea a partire dal 1° luglio 2025. Su questa base, il margine di interesse si attesta a 3,81 miliardi, mentre le commissioni nette raggiungono 2,4 miliardi. A completare il quadro contribuiscono 62,8 milioni di dividendi incassati e 127,4 milioni di risultato netto della finanza, per proventi operativi complessivi pari a 6,59 miliardi .
Sul fronte dell’efficienza, gli oneri operativi si fermano a 3,01 miliardi, con un cost/income ratio del 45,7%. Il costo del credito resta contenuto a 24 punti base, a fronte di rettifiche per 314 milioni, mentre gli oneri di integrazione e l’impatto della purchase price allocation ammontano a 470,3 milioni al lordo delle imposte. Il Cet1 ratio si conferma solido al 14,8%, a testimonianza della robustezza patrimoniale del gruppo.
La dimensione del gruppo emerge anche dallo stato patrimoniale: attività finanziarie totali pari a 422,2 miliardi, raccolta diretta da clientela per 168,7 miliardi, raccolta gestita a 81,9 miliardi e raccolta amministrata a 147,7 miliardi. I crediti netti verso la clientela raggiungono 128,7 miliardi, con nuove erogazioni per 25,7 miliardi nel corso dell’anno. La qualità dell’attivo resta elevata, con crediti deteriorati all’1,0% a livello netto e al 2,1% a livello lordo.
Guardando al perimetro omogeneo, senza l’apporto della Popolare di Sondrio, Bper registra un utile netto ordinario di 1,78 miliardi, in crescita del 26,6%. I ricavi core, pari a 5,43 miliardi, risultano stabili grazie alla spinta delle commissioni nette, salite a 2,16 miliardi (+5%), sostenute in particolare dalla raccolta gestita (+10,8%) e dalla bancassurance (+7,5%), che compensano il calo del margine di interesse.
A commentare i risultati è l’amministratore delegato Gianni Franco Papa, che ha definito il 2025 «un anno molto intenso», segnato da un contesto geopolitico e macroeconomico instabile ma concluso con il raggiungimento di tutti gli obiettivi del Piano industriale e con l’avanzamento dell’operazione su Banca Popolare di Sondrio. Papa ha sottolineato la crescita dei volumi, l’aumento delle commissioni, le nuove erogazioni per oltre 25 miliardi e la solidità degli indici patrimoniali e di liquidità, elementi che rafforzano il posizionamento del gruppo nel panorama bancario nazionale, in particolare nelle regioni del Nord a maggiore produttività.
Con questi numeri, Bper si presenta al 2026 con una base patrimoniale solida, una redditività elevata e una strategia orientata alla crescita e alla creazione di valore per azionisti, clienti e territori.

