Annuncio choc di Stellantis, il cambio di rotta sull’elettrico costa 22 miliardi: il titolo crolla in borsa
Una crisi legata alla transizione energetica, Filosa: «Ci siamo allontanati dalle esigenze, possibilità e desideri degli acquirenti di autovetture»
Roma Annuncio choc da parte di Stellantis: con un comunicato diramato prima dell'apertura dei mercati in Europa, il gruppo ha riportato oneri straordinari per 22,2 miliardi di euro, che «riflettono in larga parte il costo derivante da una sovrastima del ritmo della transizione energetica, che ci ha allontanato dalle esigenze, dalle possibilità e dai desideri reali di molti acquirenti di autovetture», come spiega l'amministratore delegato, Stefano Filosa, citato in un comunicato. In considerazione della perdita netta del 2025, non saranno distribuiti dividendi nel 2026, avverte la società. Inoltre, il Cda ha autorizzato l'emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili fino a 5 miliardi. Misure volte a «preservare una robusta struttura patrimoniale e di liquidità».
Il manager terrà una conference call su questi sviluppi nel pomeriggio di oggi, venerdì 6, alle 14. L'impatto sul titolo in Borsa è stato brutale: in avvio di seduta Stellantis è caduta del 14,41% a 6,99 euro e successivamente arriva a cedere il 19,63% con un minimo di seduta a 6,466 euro.
L'impegno del gruppo, ora, è quello di «essere un punto di riferimento per la libertà di scelta», afferma ancora la società. Che dice di voler includere «quei clienti che, per stile di vita e necessità di lavoro, possono trovare nella crescente gamma di veicoli ibridi e con motori termici avanzati dell'Azienda, la soluzione giusta per loro». Filosa spiega di aver «esaminato ogni angolo della nostra attività e stiamo attuando i cambiamenti necessari, mobilitando tutta la passione e l'ingegno che abbiamo in Stellantis. La risposta positiva dei clienti alle nostre iniziative di prodotto nel 2025 si è tradotta in un aumento degli ordini e in un ritorno alla crescita dei ricavi. Nel 2026, la nostra attenzione incrollabile sarà rivolta a colmare i gap di esecuzione del passato, così da dare ulteriore impulso ai primi segnali di rinnovata crescita. Non vediamo l'ora di condividere tutti i dettagli della nostra nuova strategia durante l'Investor Day del 21 maggio».
Per il 2026 la società «prevede un aumento dei ricavi netti» e un andamento in crescita dei margini dal primo al secondo semestre. Ieri Filosa aveva firmato un appello assieme all'amministratore delegato del gruppo Volkswagen, Oliver Blume, pubblicato su alcuni quotidiani e rivolto alle autorità europee affinché intervengano a sostegno del settore europeo dell'auto.
