La Nuova Sardegna

La polemica

Il “paese dei coltelli” si ribella al decreto sicurezza, il sindaco: «Tuteliamo i nostri produttori»

Il “paese dei coltelli” si ribella al decreto sicurezza, il sindaco: «Tuteliamo i nostri produttori»

Il primo cittadino ha scritto una lettera indirizzata al Governo

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Pasquale De Lisio, sindaco di Frosolone, centro in provincia di Isernia, ha scritto una lettera  indirizzata al governo, in cui chiede tutele per le produzioni di  coltelli del suo paese. I divieti alla portabilità di lame e coltelli, previsti nel decreto sicurezza, potrebbero causare il default della  lavorazione dell'acciaio nel paese molisano. Frosolone, il paese dei coltellinai, è famoso per la qualità delle sue lame, vendute in tutto  il mondo. Le sue fabbriche e botteghe artigiane hanno un fatturato di  circa venti milioni all'anno e danno lavoro a centinaia di addetti.

Dice sindaco De Lisio: «Per quanto riguarda la stretta sulle lame  superiori a cinque centimetri, dobbiamo capire come bisogna misurare, se dal manico o solo la lama. E per i coltelli dei macellai? E i coltellini venduti come souvenir?». L'obiettivo dell'amministrazione – afferma il primo cittadino - è quello di «contribuire in maniera fattiva alla bozza e tutelare i nostri produttori, distinguendo con  attenzione tra l'uso illecito di strumenti e la produzione artigianale e industriale di qualità, destinata a impieghi legittimi e professionali».

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