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Nomine ai vertici delle Asl, accordo tra Pd e la presidente Alessandra Todde: ecco i nomi


	Marcello Acciaro, Alessandra Todde, Marcello Tidore
Marcello Acciaro, Alessandra Todde, Marcello Tidore

Il quadro definito dovrebbe reggere sino all’arrivo in giunta a meno di clamorose retromarce

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Cagliari I primi giorni della prossima settimana si chiuderà il risiko delle nomine Asl. L’accordo tra Pd e la presidente Alessandra Todde è stato raggiunto, e a meno di clamorose retromarce dovrebbe reggere sino all’arrivo in giunta. Tutto ruota, come previsto intorno alla figura dell’ex direttore della Asl 8 Marcello Tidore. Todde, dopo molte interlocuzioni politiche, si è convinta che la soluzione migliore in questa fase fosse riportare Tidore alla Asl 8, incarico che lui non potrebbe certo rifiutare, facendo venir meno così qualunque sua pretesa a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che ha cassato la legge sulla sanità che nominava i commissari straordinari al posto dei direttori generali in carica. Tidore era alla 8 e lì aveva chiesto di rientrare.

Per la presidente e la sua maggioranza riportare Tidore alla 8, significa depotenziarlo e tenerlo sotto continua osservazione. Con un nuovo direttore generale alla Sanità, che ha tra gli altri doveri quello di monitorare l’attività delle Asl e il rispetto degli obiettivi indicati ai direttori generali, con la stessa presidente come assessore ad interim e con il progressivo controllo politico del sistema sanitario, Tidore alla 8 sarebbe stato all’angolo.

C’è solo un aspetto che ha impedito sinora la chiusura del cerchio. Tidore rientra in continuità con il vecchio contratto, e quindi scade a dicembre o riparte daccapo con un contratto triennale? Questo secondo scenario è stato ipotizzato dagli uffici della Regione, che in questi giorni dovrebbero fornire la risposta finale al quesito. Se Tidore avrà dieci mesi di lavoro davanti rientrerà, o meglio, la presidente gli farà questa proposta, altrimenti no. A seconda della opzione principale andranno a modularsi quelle secondarie.

Con Tidore alla 8, Giovanni Maria Soro andrà a Sassari e Joseph Polimeni a Olbia, con l’ex direttore generale della Gallura Marcello Acciaro in procinto di diventare consulente dell’assessorato. Se Tidore non dovesse andare alla 8 potrebbe andare alla Aou di Cagliari, dopo l’ok, che ancora non c’è, del Rettore.

Vincenzo Serra attuale direttore generale della Aou andrebbe a ricoprire il ruolo direttore amministrativo della Asl 8, incarico già ricoperto in passato, e a quel punto nella più grande Asl sarde si avrebbero due opzioni, o l’arrivo di Paolo Cannas dal Sulcis (gradito da più parti nel Pd e non solo, anche in contrasto tra di loro) o la conferma di Aldo Atzori, che con l’eventuale arrivo di Cannas potrebbe andare nel Sulcis.

Con il collocamento nella casella giusta di Tidore e Acciaro, si è quasi completato il risiko che vede i vecchi direttori generali tutti ricollocati. Evidentemente il desiderio di fare piazza pulita anche a dispetto delle leggi, e l’aver addebitato ai vecchi direttori nominati da Solinas il maggior ostacolo alla riforma del sistema sanitario non ha retto a fronte delle sentenze della Corte Costituzionale e dei Tar. Su questo punto la retromarcia, anche dolorosa, della presidente e della sua maggioranza è stata incontrovertibile. Per Tidore e Acciaro, Giuliana Campus (in pensione), Giorgio Carboni (ora direttore sanitario del Brotzu) e Simonetta Cinzia Bettellini, dirigente della Asl a Mantova, l’intesa è definita. Rimane fuori dal gruppo l’ultima che ha fatto ricorso, l’ex Dg del Brotzu Agnese Foddis, che adesso contesta anche la delibera di nomina del nuovo direttore dell’Arnas Brotzu: Maurizio Marcias.(gcen)

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