Nasce in Sardegna la prima piattaforma digitale per gli allevatori di ovini: app unica per dati, sanità e produzione
Sistema centralizzato finanziato dal Pnrr, testato in 21 allevamenti: ora la sfida è estenderlo a tutto il territorio
Sassari Nasce in Sardegna la prima piattaforma digitale integrata per la filiera ovina. A conclusione del progetto Appàre viene lanciata nell’isola l’applicazione che permetterà la gestione e il coordinamento degli allevamenti ovini, attraverso un sistema centralizzato capace di raccogliere tutti i dati prima frammentati in database non comunicanti fra loro.
Come nasce il progetto
L’obiettivo è quello di ridurre il divario tecnologico nelle aree rurali, supportando l’attività degli allevatori attraverso dati multisettoriali, migliorando la competitività di mercato, la sostenibilità aziendale e l’efficienza operativa. Gli studi sono stati coordinati dall'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sardegna, coinvolgendo le università di Sassari e Cagliari, oltre ad Abinsula e al Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni che si sono occupati della parte tecnica.
L’iniziativa è stata finanziata con fondi del Pnrr nel contesto dell’ecosistema regionale all’innovazione “e.Ins” (Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia). Dopo aver superato le fasi teoriche, i test in laboratorio e la validazione e dimostrazione in ventuno allevamenti sardi, che hanno usufruito del Pnrr, sarà ora necessario elaborare una strategia che consenta di mettere a disposizione il nuovo strumento a tutte le aziende del territorio.
Come funziona l’app
Nell’app per smartphone sarà presente un cruscotto unico a cui gli allevatori potranno accedere tramite login, visualizzando la consistenza del gregge, lo stato sanitario e i dati meteo geolocalizzati che indicheranno l’indice di stress da caldo. Sarà inoltre possibile monitorare produzione e qualità del latte grazie ai dati in tempo reale provenienti dai database dell’agenzia regionale Laore e sapere in anticipo quali potrebbero essere le potenziali problematiche sanitarie degli animali, grazie agli alert che verranno inviati sullo smartphone dell’allevatore e del veterinario, il tutto attraverso i lettori di boli elettronici collegati tramite bluetooth. Infine, nella sezione “Produzioni Foraggere” si potrà tenere conto delle lavorazioni riguardanti semine e rese e nella sezione di benchmarking, chi vorrà potrà confrontare in maniera anonima i risultati della propria azienda con la media regionale, così da poter incoraggiare la competizione e il miglioramento collettivo.
Alcune aziende, che hanno potuto sperimentare in anteprima le innovazioni, hanno avuto modo di integrarle con strumentazioni ad alta tecnologia così da semplificare il lavoro umano e rendere questo lavoro attrattivo anche per le nuove generazioni.
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