Deserto il bando per l’elisoccorso in Sardegna: come sarebbe cambiato il servizio, i dubbi degli operatori
Nessuna ha presentato domanda ritenendo la partecipazione non vantaggiosa
Cagliari Il nuovo bando regionale per il servizio di elisoccorso gestito dall’Areus che doveva coprire il periodo dal 2026 al 2034 è andato deserto. Nessuno ha presentato domanda, evidentemente ritenuta non vantaggiosa dalle società partecipanti.
L’appalto
Il valore totale dell’appalto era di 189 milioni iva esclusa. Il bando prevedeva l’assegnazione in un unico lotto con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
Le novità previste
Il servizio sarebbe così cambiato: raddoppio della disponibilità H24, quindi con elicotteri adeguati, oltre a Olbia anche a Cagliari, mantenimento della base di Alghero, 12 ore, e inserimento tra due anni e mezzo della base di Sorgono, per altre 12 ore.
Verso la proroga
Adesso ci sarà una proroga dell’attuale servizio, in carico alla società Airgreen. Impossibile sapere quali ragioni abbiano spinto le società interessate alla gara, indetta dalla Centrale Unica di Committenza, a rinunciarvi. Probabilmente si ha a che fare con una valutazione ritenuta non congrua dei costi operativi, oppure i oggetti interessati ritengono che sia possibile per la Regione modificare la base d’asta e le caratteristiche del bando.
Le domande
Qualche elemento in più lo si può desumere dalle 22 domande di chiarimenti presentate dai potenziali candidati alla gara, a cui la Centrale di Committenza ha risposto. In una si chiedeva di ridurre il numero massimo di persone a borda da 4 a 3, con due barellati, «al fine di una massima partecipazione». Richiesta non accolta. Alla domanda se Areus svolgerà il servizio antincendio a Sorgono, la risposta è stata affermativa. La penultima domanda riguarda la disponibilità della flotta. Uno dei possibili concorrenti ha infatti chiesto. «Il capitolato impone che l’operatore disponga già in offerta di 4 elicotteri titolari, con caratteristiche tecniche stringenti (Classe 1, Categoria A, IFR, NVIS, HHO, età massima 8 anni). Tale requisito, in un contesto di mercato HEMS, (Helicopter Emergecy Medical Services, ndr) è oggettivamente irrealistico: i costruttori (Leonardo, Airbus, Bell) indicano tempi di consegna di 12-18 mesi per aeromobili nuovi, e anche per usati recenti occorrono procedure di importazione, revisione e certificazione».
Le risposte
La legge, ricorda il concorrente «impone che le condizioni di partecipazione siano proporzionate e non discriminatorie. Richiedere disponibilità immediata favorisce chi già opera nel servizio, limitando la concorrenza». La risposta della Regione è netta. «La disponibilità dei 4 aeromobili può essere dimostrata tramite “…locazione, leasing, anche finanziario, sublocazione, comodato d’uso, contratto preliminare, ecc.” e può essere “anche subordinata alla effettiva aggiudicazione del servizio)”. Ciò consente la dimostrazione delle disponibilità degli aeromobili anche con opzione d’acquisto, lettera del costruttore, ecc., purché gli aeromobili siano disponibili all’avvio del servizio entro 180 giorni dalla stipula del contratto per le tre basi ed entro 30 mesi dall’avvio del servizio presso le altri elibasi, per la base di Sorgono». In ogni caso gli elicotteri richiesti per il bando sono quattro, uno anche per la base da attivare ad autunno 2028 (Sorgono). Anche queste potrebbero essere le ragioni che hanno spinto alcuni dei concorrenti a tirarsi indietro. Sulla mancata partecipazione al bando interviene il consigliere regionale di Fdi Corrado Meloni. «Non se il capitolato si gara fosse troppo stringente o se offerta non risultasse appetibile, ma il problema resta. Adesso la proroga costerà di più alla Regione. Chiederò chiarimenti».(gcen)
