La Nuova Sardegna

Arcipelago Sardegna
Il caso

Il mondo dell’emigrazione si spacca: nasce una nuova federazione

di Luciano Piras

	Un momento dell'ultimo congresso Fasi, celebrato ad Alghero lo scorso ottobre
Un momento dell'ultimo congresso Fasi, celebrato ad Alghero lo scorso ottobre

Dopo cinque mesi di schermaglie e di veleni, 24 circoli dei sardi escono dalla Fasi

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Cagliari Dopo cinque mesi di schermaglie, contrasti e polemiche, il mondo dell’emigrazione organizzata perde 24 dei 68 circoli aderenti alla Fasi, la Federazione delle associazioni sarde in  Italia. Una spaccatura insanabile che porta alla costituzione di una seconda federazione, una scelta politica che era nell’aria da tempo, a seguito della guerra fredda aperta nell’ultimo congresso, celebrato ad Alghero lo scorso ottobre. 

«Una scelta sofferta, ma necessaria, maturata dopo le gravi irregolarità emerse durante il congresso che ci hanno portato a formalizzare un ricorso in sede giudiziale – si legge in una nota diffusa dai dissidenti –. Il Congresso di Alghero ha infatti rappresentato un punto di rottura». «Usciamo con rammarico, perché la storia della nascita della Fasi ci appartiene profondamente, ma anche con determinazione» sottolineano i 24 circoli che hanno deciso di cambiare strada.

«Tali irregolarità hanno inciso in modo significativo sulla correttezza delle procedure e sulla legittimità delle decisioni assunte. Non si è trattato di semplici divergenze interpretative, ma di violazioni sostanziali dei principi di partecipazione, trasparenza e rispetto delle regole democratiche, valori fondanti di ogni organizzazione che rappresenta una comunità. Prima di arrivare a questa scelta abbiamo intrapreso ogni tentativo di possibile ricucitura: chiedendo chiarimenti, offrendo disponibilità al dialogo, ricorrendo agli organi interni, ma ogni tentativo è stato sistematicamente respinto, senza alcuna volontà di affrontare nel merito le questioni poste. Il senso di comunità che ci appartiene da sempre non può e non deve essere ostaggio di logiche estranee ai valori fondanti della nostra identità e della nostra storia associativa».

«Guardiamo però al futuro con determinazione e orgoglio – si legge ancora nella nota congiunta –. Questa non è una resa, ma un nuovo inizio. Stiamo già organizzando una rete alternativa che rimetta al centro la trasparenza totale nella gestione, la partecipazione reale di tutti i circoli, il rispetto rigoroso delle regole democratiche, la valorizzazione del patrimonio culturale sardo».

«Siamo consapevoli che questa decisione segna un punto di svolta, ma siamo altrettanto convinti che solo attraverso una rigenerazione profonda, basata su partecipazione e trasparenza, l’associazionismo sardo potrà tornare a essere lo strumento di coesione e promozione culturale di cui il nostro territorio e le nostre comunità hanno bisogno».

«La Sardegna che vogliamo rappresentare è quella che lavora, che accoglie, che crea legami. La Sardegna che mette al centro la comunità e non gli equilibri interni».

Questi i 24 Circoli che hanno deciso di lasciare la Fasi:

  1. Circolo culturale sardo “Grazia Deledda” – Magenta (Milano)
  2. Associazione culturale sardi in Toscana Acsit Aps – Firenze
  3. Associazione “Acrase – Maria Lai” – Roma
  4. Associazione culturale sarda “Grazia Deledda” – San Giuliano Terme (Pisa)
  5. Circolo dei sardi “Domo nostra” – Cesano Boscone (Milano)
  6. Circolo culturale sardo Peppino Mereu Aps – Monteroni d’Arbia (Siena)
  7. Circolo dei sardi “Gennargentu” Aps – Nichelino (Torino)
  8. Centro sociale culturale sardo di Milano
  9. Circolo culturale sardo “Nuraghe Pinuccio Sciola” – Fiorano Modenese (Modena)
  10. Associazione sarda “Cuncordu” – Gattinara (Vercelli)
  11. Circolo sardo “Nuova Sardegna” – Peschiera Borromeo (Milano)

  12. Associazione culturale “Grazia Deledda” Aps – Ciampino (Roma)
  13. Associazione dei sardi “Il Gremio” – Roma
  14. Associazione culturale sarda “Amedeo Nazzari” – Bareggio/Cornaredo (Milano)
  15. Circolo sardo Giuseppe Dessì Aps – Vercelli
  16. Circolo alleanza milanese immigrati sardi “Emilio Lussu” – Cinisello Balsamo (Milano)
  17. Centro sociale culturale sardo “La Quercia” – Vimodrone (Milano)
  18. Circolo culturale sardo “Grazia Deledda” – Saronno (Varese)
  19. Associazione immigrati sardi “Sant’Efisio” – Torino
  20. Circolo culturale “Quattro Mori” Aps – Ostia (Roma)
  21. Circolo culturale sardo “Ichnusa” Aps – Venezia Mestre
  22. Circolo dei sardi nel Bellunese Aps – Belluno
  23. Associazione culturale Grazia Deledda di Vicenza
  24. Associazione Dimonios di Pescara
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