Guerra in Iran: il petrolio vola, l’oro va a picco e poi risorge: «Quotazioni record e valore dell'usato triplicato» – ecco che cosa sta succedendo
Il conflitto fa oscillare i mercati e l’incertezza geopolitica manda in fibrillazione gli investitori: «Oggi investire sull’oro conviene»
Cagliari «Alle ore 13 del 4 marzo l’oro puro vale 143, 42 euro al grammo. E anche se le quotazioni oscillano di minuto in minuto» – fanno sapere Matteo Mantovani e Marco Tanda, amministratori di Banco dell’oro srl con sede a Sassari e Cagliari – «prezzi del genere non si erano mai visti, è praticamente un record che fa salire anche le valutazione dell’oro a 750 carati». E dunque dei gioielli che si portano al Compro oro. Un esempio? Guardando l’orologio e le quotazioni in Borsa, sempre alle 13 di oggi 4 marzo, una catenina d’oro da 100 grammi, al Compro oro, veniva pagata 94,95 euro: «Rispetto a sei anni fa, il valore è triplicato», rispondono Mantovani e Tanda.
Ricapitolando: in base alle riviste di settore specializzate e quotidiani finanziari mentre oggi la valutazione dell’oro continua a salire, ieri 3 marzo i prezzi dei metalli preziosi erano dati in caduta libera con gli operatori che in una manciata di secondi hanno spostato l’attenzione su energia e dollaro dopo il balzo in avanti dei prezzi di gas e petrolio, saliti vertiginosamente dopo gli attacchi in Iran. Appena 24 ore fa, l’oro cedeva oltre il 4% a circa 5.075 dollari l’oncia, con l’argento che crollava di oltre il 12%, attestandosi appena sotto i 78 dollari l’oncia. Ma oggi 4 marzo, tutto è cambiato: questa mattina il prezzo dell’oro è in aumento sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 5.165,4800 dollari l’oncia e registra un più 1,51% mentre l'oro con consegna ad aprile (Comex) passa di mano a 5.163,50 dollari con una crescita dello 0,78%. Il record del valore dell’oro di quest'anno è stato fissato NaT a 0.0 euro a grammo. Nella seduta del 4 marzo il prezzo era dato in forte crescita, con il valore per grammo che registrava andamenti in forte rialzo di 1,63%, pari a 2.3 euro, a 143.18 euro. Qualche ora dopo il valore era già salito di 30 centesimi.
E allora ecco che le oscillazioni, probabilmente destinate a proseguire, mandano in fibrillazione gli investitori che solo qualche settimana fa avevano puntato anche sull’argento. Ma l’escalation militare in Medio Oriente scuote i mercati. Prima la corsa all’oro, poi all’argento. Ora i riflettori sembrano puntare altrove. Eppure l’incertezza geopolitica e commerciale, legata alle tensioni nelle rotte del Pacifico e alla ridefinizione degli equilibri tra le grandi potenze economiche, avevano spinto gli investitori verso il bene rifugio per eccellenza: l’oro. Il valore era cresciuto oltre il 20% dall’inizio del 2026.
L’instabilità internazionale comanda e se fino a due mesi fa le banche centrali di paesi come Cina, India e Turchia continuavano ad accumulare riserve auree per diversificare i propri asset e ridurre la dipendenza dal dollaro, ora gli scenari potrebbero cambiare. Anche l’argento ha attirato l’attenzione degli investitori. In termini di cambio europeo, è attualmente scambiato in una fascia indicativa tra circa 67 e 82 euro per oncia, equivalenti a un valore compreso tra 2,15 e 2,67 euro al grammo orientativamente. Pur avendo generato rendimenti interessanti, viene comunque considerato un metallo instabile: lo stesso Standard Chartered, in una recente analisi sui metalli preziosi, ha sottolineato come i movimenti del prezzo dell’argento possono diventare particolarmente bruschi in fasi di incertezza macroeconomica e di cambiamento delle aspettative sui tassi di interesse.
«Anche il valore dell’argento è decisamente cresciuto – confermano Tanda e Mantovani – tanto è vero che in un anno siamo passati da 0,7 a 2,39 euro al grammo. La richiesta del mercato è molto alta perché l’argento è ampiamente utilizzato nel settore industriale». Senza dimenticare che con il conflitto in corso nel Medio Oriente a fare da padrona è «la volatilità del mercato» che fa oscillare le quotazioni in Borsa.
