La Nuova Sardegna

Il delitto

Patron di TelePordenone ucciso a sprangate, il presunto omicida confessa: «Sono stato io»

Patron di TelePordenone ucciso a sprangate, il presunto omicida confessa: «Sono stato io»

Era un suo storico collaboratore, trovato un tubo di ferro: forse l’arma usata dall’uomo indagato per omicidio volontario

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Ha confessato l'uomo fermato per l'omicidio di Mario Ruoso, 87 anni, patron di TelePordenone trovato morto in casa. Il 68enne collaboratore dell'emittente locale ha fornito ulteriori elementi utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti. Si tratta di Loriano Bedin, che ha confessato di essere l'autore dell'omicidio dell’imprenditore e fondatore di TelePordenone, trovato cadavere ieri pomeriggio 4 marzo dal nipote Alessandro con diversi colpi alla testa inferti con una spranga metallica. Bedin, prelevato dagli uomini

della questura di Pordenone nella sua casa è stato poi sottoposto a un lunghissimo interrogatorio dagli investigatori. 

Il Pubblico ministero di turno ha disposto nei confronti dell'indagato un provvedimento di fermo di indiziato di delitto per il reato di omicidio volontario. Nelle scorse ore, in un canale, era stata recuperata l'arma del delitto un tubo in ferro della lunghezza di circa 70 centimetri.

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