Volano i prezzi della benzina, scattano i controlli della Guardia di Finanza
Il monitoraggio dei prezzi avviato su indicazione del Mef dopo l’aumento degli ultimi giorni
«Allo stato attuale, il prezzo medio dei carburanti è al di sotto dei 2 euro al litro, valori ben lontani dai picchi registrati nel 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina: ulteriori aumenti dipenderanno dall’evoluzione e dalla durata delle tensioni internazionali». Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine delle riunioni della Commissione di allerta rapida sui prezzi, convocate per affrontare l’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e i possibili effetti sui mercati energetici e sui prodotti di consumo.
Rafforzati i controlli della Guardia di finanza su tutta la filiera distributiva dei carburanti, alla luce degli aumenti dei prezzi dei prodotti energetici registrati negli ultimi giorni con l'esplosione della guerra in Medio Oriente.
L'intensificazione dell'attività di controllo è scattata su indicazione del Ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
«Abbiamo rafforzato il monitoraggio di Mister Prezzi su tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, per impedire che le tensioni in Medio Oriente diventino un pretesto per speculazioni o rincari ingiustificati, e predisposto con il ministro Giorgetti un immediato piano operativo di intervento della Guardia di Finanza».
Caro carburante, scatta il monitoraggio
Urso ha avuto un confronto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, per un aggiornamento sull’evoluzione della situazione e per concordare ulteriori azioni di contrasto a fenomeni speculativi, anche mediante un piano operativo di intervento della Guardia di Finanza.
«Al momento – ha spiegato il ministro Urso – sulla rete dei distributori italiani non risultano diffusi fenomeni speculativi, al netto di una ventina di casi già segnalati da Mister Prezzi e ora all’esame dei militari delle Fiamme Gialle. L’attenzione si sta quindi ora concentrando sui passaggi a monte della filiera dei benzinai. Siamo in campo con questa ‘operazione trasparenza’, insieme a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti, per monitorare la situazione e intervenire tempestivamente contro ogni forma di speculazione».
I controlli della Guardia di finanza
L’intensificazione dell’attività di controllo, che si inserisce nell’ambito delle più ampie funzioni di polizia economico-finanziaria, risponde alla primaria esigenza di prevenire ogni forma di distorsione che possa recare pregiudizio ai consumatori e alterare il corretto funzionamento del mercato. «Gli interventi – si legge nella nota della Guardia di finanza – saranno finalizzati, da un lato, a verificare l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi al consumo, dall’altro, ad analizzare l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici, in tutte le fasi di commercializzazione, anche allo scopo di far emergere eventuali accordi anticoncorrenziali».
Al contempo, tenuto conto che rapide oscillazioni dei prezzi al consumo possono alimentare il rischio di maggior ricorso a canali illeciti di approvvigionamento, sarà intensificato il controllo economico del territorio al fine di far emergere eventuali condotte di evasione o di frode, realizzate attraverso l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e la irregolarità nella circolazione e tracciabilità dei prodotti.
