La Nuova Sardegna

La tragedia

Morì schiacciata da un camion, rinviato a giudizio il conducente

di Nadia Cossu
Morì schiacciata da un camion, rinviato a giudizio il conducente

La donna stava andando a comprare il pane quando venne travolta e uccisa

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Sassari È stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo il conducente del mezzo che il 19 dicembre del 2024 investì e uccise, a Sorso, una pensionata.

Lo ha stabilito ieri mattina il giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Grotteria accogliendo la richiesta del pubblico ministero Angelo Beccu.

La vittima, Maria Loi, di 72 anni, stava andando a comprare il pane quando, a due passi dalla stazione ferroviaria si era verificata la tragedia. Il corpo minuto della donna era stato spinto a terra a causa dell’impatto con il paraurti di un pesante mezzo della nettezza urbana che procedeva a passo d’uomo all’ingresso del distributore Q8. Ed era poi finito sotto le ruote del mezzo, senza alcuna possibilità di scampo.

La pensionata, originaria di Ulassai in Ogliastra, ma da tanti anni residente a Sorso, paese del marito – scomparso da tempo – stava camminando sul marciapiede, in direzione della stazione. In quegli stessi istanti, un camion della Gesenu, la società che svolge il servizio di nettezza urbana a Sorso, uno di quelli impiegati per trasportare i cassoni dall’ecocentro in discarica, si era fermato all’ingresso del distributore Q8, forse per dare precedenza a un’automobile che stava uscendo dal piazzale.

Maria Loi aveva attraversato il cortile proprio in quell’istante ed era stata centrata in pieno. L’incidente era stato ripreso integralmente dalle telecamere di sicurezza del distributore di benzina sull’altro alto della strada, e proprio quelle registrazioni avevano dimostrato che tutto era avvenuto a una velocità ridottissima. Probabilmente, la donna – trovando le strisce pedonali già impegnate dal mezzo pesante – aveva deciso di aggirarlo passandogli di fronte, camminando a testa bassa nel piazzale del distributore. Forse non si era resa conto di trovarsi in un angolo cieco, al di sotto del parabrezza e totalmente invisibile per il conducente del camion. L’uomo, sotto choc, aveva raccontato ai primi soccorritori di non aver visto la donna e di essere stato infastidito dal riflesso di un raggio di sole sulle telecamere di sorveglianza della stazione di servizio. Il camion stava appena partendo e la donna aveva quasi finito di aggirarlo. Ma probabilmente aveva subito perso l’equilibrio dopo essere stata colpita dal paraurti. Ed era stata schiacciata dalla ruota anteriore sinistra.

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