Festa del papà, il commosso ricordo del figlio di Gigi Riva: «Mi capita spesso di volerlo chiamare per chiedere consigli»
Nicola Riva parla del grande campione del Cagliari scomparso due anni fa
Cagliari Gigi Riva è scomparso poco più di due anni fa e per Nicola, uno dei due figli del grande campione del Cagliari e della nazionale, il 19 marzo è una data molto particolare. «Una giornata per metà triste e per metà felice – dice –. Perché la sua assenza pesa come un macigno. Ma dall’altra parte c’è la gioia immensa di stare insieme alle mie figlie e far festa con loro».
Fa un salto nel tempo Nicola, a quando era bambino e ragazzo, per parlare del suo papà. «Il 19 marzo era una giornata in cui lui era sempre presente – ricorda con emozione –. Anche dopo aver smesso di giocare a pallone era sempre in giro per lavoro. Ma per la festa del papà non voleva mai mancare. Per me e per mio fratello Mauro quella giornata era davvero una data doppiamente di festa». Fra i ricordi d’infanzia, Nicola tira fuori un aneddoto relativo alla potenza, proverbiale, del sinistro del papà. «Dico subito che non ci ha mai picchiato – sottolinea –, del resto bastava un suo sguardo per capire che aria tirasse. Ma un giorno successe che rientrando a casa io e Mauro ci fossimo messi a litigare. Una discussione accesa condita da spintoni che si prolungò nell’androne del palazzo in cui avevamo casa. Diverbio che divenne accesissimo davanti all’ascensore. Papà perse la pazienza e mi diede un calcio nel sedere facendomi entrare dritto dritto nell’ascensore. Volete la verità? Fu l’unica volta perché probabilmente da quel giorno ho sempre fatto da bravo. Comunque, giusto per confermare quanto si diceva, il suo sinistro era davvero forte».
Gigi Riva padre manca, sempre. «Mi capita spesso di prendere il telefono per chiedergli qualche consiglio – ammette Nicola che oggi ha il ruolo di promozione dell’immagine del Cagliari –. Un riflesso condizionato perché lui è stato un consigliere fondamentale nella mia vita. Poi quando si parlava di calcio davvero aveva le idee chiare e non sbagliava mai. Il suo sostegno sarebbe utile, anzi direi preziosissimo». Nicola è padre di tre ragazze: Virginia, Ilaria e Sofia. Anche Mauro ha avuto due figlie. «Diciamo che all’inizio mio papà non era felicissimo – confessa col sorriso il figlio di Gigi Riva –. Avrebbe voluto un maschietto. Ma poi vedendo crescere intorno a sé queste cinque femminucce, è diventato man mano un nonno tenerissimo e felice».
Come sarà allora la festa per Nicola papà? «Sicuramente come sempre qualche regalo arriverà. Ma le mie figlie mi fanno dei regali tutti i giorni: non hanno vizi, sono brave, giudiziose e studiano, oltre che essere affettuosissime. Di meglio un padre davvero non potrebbe chiedere». Ma Nicola prevede già anche un’altra cosa per la giornata odierna. «Sono sicuro che mi arriveranno moltissimi auguri da tutte le parti. Nel ricordo di mio padre. Gigi Riva – conclude Nicola – era il mio papà ma sinceramente, come ho detto altre volte, era considerato un parente per tutti i sardi, che continuano a sentire molto forte la sua mancanza».
