Sanità, incentivi e voucher per i medici che andranno nei centri spopolati: un piano da 60 milioni di euro – I Comuni coinvolti
Proposta di legge in Consiglio regionale del gruppo Orizzonte Comune. Restano i 2mila euro per chi opera nelle zone svantaggiate
Cagliari I consiglieri regionali del gruppo “Orizzonte Comune”, Sandro Porcu, Salvatore Cau e Lorenzo Cozzolino hanno presentato una proposta di legge che istituisce un piano regionale per la tutela e il rilancio dei servizi sanitari nei comuni della Sardegna, colpiti da gravi fenomeni di spopolamento. «La legge – hanno spiegato i proponenti - nasce dall'urgenza di contrastare il progressivo indebolimento dei presidi sanitari nelle aree interne e più disagiate dell'Isola, dove la carenza di personale medico e di strutture sanitarie contribuisce significativamente all'abbandono demografico e alle disuguaglianze territoriali. L'obiettivo principale è garantire una copertura sanitaria adeguata e duratura, favorendo l'insediamento e la stabilità del personale sanitario nei territori più fragili».
Il piano
Il piano regionale prevede un insieme di interventi mirati, tra cui: contributi abitativi per il trasferimento di domicilio o residenza del personale sanitario, inclusi incentivi per l'acquisto o la ristrutturazione di abitazioni principali; sostegno per ambulatori medici, con finanziamenti per l'allestimento e la gestione di spazi comunali concessi in comodato d'uso gratuito o per la locazione di locali privati; voucher per servizi alla famiglia, destinati ai nuclei familiari degli operatori sanitari per agevolare l'accesso a servizi locali.
Gli incentivi
Gli incentivi saranno progressivi e mirati a premiare la continuità e il radicamento del personale sanitario nei comuni interessati, che sono stimati in 150 centri, a cui vanno aggiunti i Comuni sede dei cosiddetti ospedali in area svantaggiata. Lo stanziamento previsto è di 60 milioni di euro per il triennio. Verranno utilizzati i fondi oggi destinati agli Ascot. L’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, espressione del gruppo di Orizzonte Comune nella Giunta Todde, ha infine precisato che la proposta di legge non va in contrasto con la recente deliberazione approvata dall'esecutivo regionale, che riconosce l’incentivo mensile di duemila euro per i medici di medicina generale che operano nelle aree disagiate ma, al contrario, si integra con tale iniziativa. Analoga proposta di legge è stata presentata anche da esponenti dell'opposizione.