La Nuova Sardegna

Il voto a Strasburgo

Parlamento europeo, approvata una nuova direttiva anticorruzione: l’Italia dovrà ripristinare il reato di abuso d’ufficio

Parlamento europeo, approvata una nuova direttiva anticorruzione: l’Italia dovrà ripristinare il reato di abuso d’ufficio

Era stato cancellato nell’agosto del 2024 dal Governo Meloni

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Strasburgo Il Parlamento europeo ha adottato una direttiva per contrastare la corruzione che di fatto presuppone il reato di abuso d'ufficio che il Governo Meloni ha abrogato nell'agosto del 2024.

La direttiva

La direttiva determina a livello Ue quali sono i tipi di corruzione da considerarsi come reato e ne conforma le sanzioni. Tra questi la corruzione nel settore pubblico e in quello privato, l’appropriazione indebita, l’ostruzione della giustizia, il traffico di influenze e l’abuso d'ufficio

I paesi Ue dovranno quindi aggiornare le strategie nazionali anticorruzione, anche coinvolgendo la società civile. Ma anche assicurare sistemi per contrastare i conflitti di interesse e garantire la trasparenza del finanziamento politico e degli standard etici. Dovranno inoltre dar vita a organismi indipendenti dedicati.

La direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Ue. Gli Stati membri avranno 24 mesi per recepirla e 36 mesi per le disposizioni su valutazioni dei rischi e strategie nazionali.

Le conseguenze per l'Italia 

Come riporta il Corriere della sera, «L'Italia ha votato a favore di queste regole. Quindi spero che la direttiva sia applicata» ha detto la presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola rispondendo ad una domanda sull'ok alla direttiva anticorruzione.

Anche i deputati di Fratelli d'Italia a Strasburgo hanno votato a favore della direttiva nonostante, come detto, meno di due anni fa l'abuso d'ufficio fosse stato abrogato dal governo Meloni.

«Negli ultimi anni la normativa italiana per combattere e prevenire la corruzione ha fatto segnare diversi arretramenti – commenta il presidente dell'Autorità anticorruzione, Giuseppe Busia – speriamo che il rapido recepimento della direttiva sia l'occasione per colmare fin da subito alcuni dei vuoti di tutela che si sono aperti con l'abrogazione del reato di abuso d'ufficio».

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