Mamma e bimbo morti nel lago: lei si è uccisa col figlio fra le braccia – Le prime ipotesi
Il passeggino sarebbe stato lasciato fuori dall'area transennata, mentre l'ingresso del bacino artificiale sarebbe stato forzato
Rovigo Sul caso della mamma e del bambino di un anno trovati morti nel lago artificiale a cavallo tra Canda e Castelguglielmo, in provincia di Rovigo, l’ipotesi principale è quella dell’omicidio-suicidio. La donna si sarebbe immersa in acqua con il figlio tra le braccia.
L’ipotesi di omicidio-suicidio
Secondo le prime notizie emerse dagli accertamenti, la mamma avrebbe lasciato il passeggino del figlio, di poco più di un anno, fuori dall’area transennata del bacino di laminazione a cavallo tra Canda e Castelguglielmo, avrebbe forzato l’ingresso, forse tagliando la rete di recinzione, e avrebbe portato con sé il figlioletto dentro l’area recintata.
Poi si sarebbe immersa nel lago artificiale profondo solo un paio di metri. La struttura è stata progettata per accumulare temporaneamente l’acqua in eccesso durante piogge intense, riducendo i picchi di piena e prevenendo esondazioni.
Una donna e un bimbo di un anno trovati morti in un laghetto vicino a Rovigo
Queste le agghiaccianti prime ipotesi sulla morte di madre e figlioletto trovati senza vita ieri mattina 28 marzo nel lago. Al momento del ritrovamento non erano stati rilevati segni di violenza sui corpi della donna e del bambino. Le due vittime sarebbero di origini asiatiche. La donna avrebbe 35-40 anni, il piccolo circa 12 mesi. Sul posto i Vigili del fuoco di Rovigo, che hanno recuperato i corpi.
