Campionato mondiale di bouillabaisse, l’Italia brilla con uno chef sardo
La competizione internazionale celebra la zuppa di pesce, piatto simbolo della tradizione gastronomica di Marsiglia
Sassari Un quarto posto mondiale con una forte identità sarda. Angelo Serra, originario di la Maddalena, porta l’Italia tra i protagonisti al campionato mondiale di bouillabaisse, andato in scena il 15 marzo a Marsiglia, culla storica del piatto simbolo della tradizione marinara francese.
La bouillabaisse non è una semplice zuppa di pesce, ma una ricetta codificata nata nei porti marsigliesi: un brodo intenso preparato con diverse varietà di pesce da scoglio, cotto separatamente e servito con crostini e rouille, una salsa a base di aglio, olio e zafferano. Un piatto identitario, che vive sull’equilibrio tra tecnica, materia prima e rispetto della tradizione.
Serra, delegato per la Sardegna di Euro-Toques, ha rappresentato il Paese insieme al collega Gianni Mannu, scegliendo una strada precisa: rispettare l’impianto della bouillabaisse ma reinterpretarlo con un linguaggio contemporaneo e radicato nel territorio. La sua proposta ha convinto la giuria per tecnica e coerenza, distinguendosi per una rivisitazione elegante: gnocco di seppia in purezza, profumato al pomodoro e alle erbette, con il filindeu croccante a chiudere il piatto, in un dialogo netto tra mare e tradizione isolana.
Una competizione internazionale, con chef provenienti da più Paesi e valutati su criteri rigorosi — fedeltà alla ricetta, qualità del brodo, equilibrio dei sapori — che ha visto imporsi uno chef francese, seguito da Svizzera e Giappone. Serra si ferma ai piedi del podio. «Un’esperienza sicuramente da ripetere», il bilancio, con la consapevolezza che il margine per crescere esiste con l’obiettivo di tornare a Marsiglia con un piatto ancora più preciso, per trasformare un quarto posto in un risultato da podio.
