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Pasqua 2026, cresce la spesa per le uova di cioccolato: Sassari e Cagliari guidano la classifica nazionale – Tutti i dati

Pasqua 2026, cresce la spesa per le uova di cioccolato: Sassari e Cagliari guidano la classifica nazionale – Tutti i dati

Il report: l’isola emerge come uno dei territori con la più forte propensione all’acquisto

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Con l’avvicinarsi della Pasqua 2026, l’Osservatorio Shopping DoveConviene fotografa le abitudini degli italiani, mettendo in evidenza una tradizione ancora molto sentita ma segnata da una crescente attenzione al budget. In questo scenario, la Sardegna emerge come uno dei territori più dinamici, tra forte partecipazione ma allo stesso tempo segnali di cautela.

La Sardegna

Nell’isola la Pasqua resta un momento centrale per i consumi familiari. Province come Sassari e Cagliari si distinguono per una maggiore disponibilità alla spesa: una quota significativa di consumatori prevede infatti budget tra i 61 e i 100 euro per i dolci pasquali, tra le più alte a livello nazionale.

Allo stesso tempo, la tradizione del “regalo” resta molto forte: in diverse aree, come Oristano e Sassari, oltre un terzo dei consumatori prevede di acquistare tra 3 e 4 uova di cioccolato.

Consumi prudenti

Anche in Sardegna si riflette il trend nazionale: circa il 75% degli italiani acquisterà dolci pasquali, ma con maggiore attenzione ai prezzi. Nell’isola, in particolare, Oristano registra uno dei livelli più alti di consumatori che prevedono di ridurre gli acquisti rispetto al 2025 (28%), segnale di una crescente prudenza legata all’aumento dei costi.

Le uova di cioccolato industriali restano le più diffuse, soprattutto quelle con personaggi, mentre continua a crescere l’interesse per prodotti artigianali e dolci tipici locali, che mantengono un ruolo identitario importante anche nel contesto sardo.

Prezzo e promozioni guidano le scelte

Il fattore economico è decisivo anche sull’isola: una parte dei consumatori rinuncia all’acquisto proprio a causa dei prezzi elevati, mentre la maggioranza pianifica gli acquisti in funzione delle promozioni. Il timing è strategico: se una quota anticipa gli acquisti, la maggior parte dei sardi si concentra nelle due settimane precedenti la Pasqua, scegliendo il momento più conveniente.

Famiglia e tradizione al centro

Come nel resto d’Italia, anche in Sardegna sono soprattutto i bambini a guidare le scelte: figli e nipoti restano i principali destinatari delle uova, influenzando quasi la metà degli acquisti. Non manca però una componente “personale”: una parte dei consumatori sceglie prodotti di qualità o artigianali anche per sé.

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