In Lettonia c’è un Meloni più famoso della Premier, l’incredibile storia di Roberto da Ardara: «Ho fatto conoscere l’isola a Riga»
Dagli studi a Sassari al successo nel paese baltico, la star della tv si racconta
In tutto il mondo quando dici Meloni viene in mente lei, Giorgia, la presidente del Consiglio. In Lettonia no. A Riga c’è un Meloni più famoso della premier. Roberto, originario di Ardara, classe ’77 e star della televisione. Da vent’anni è protagonista sul piccolo schermo di quelli che, in qualche modo, sono gli epigoni lettoni di Amici, Ballando con le stelle, La prova del cuoco. Un percorso artistico culminato nell’Eurovision che è iniziato per caso, quando la dea bendata ha deciso che Meloni si sarebbe dovuto trasferire in Lettonia.
Roberto, partiamo dagli albori: com’è finito a Riga?
«Io studiavo Lingue a Sassari, ero abbastanza bravo e mi sono laureato velocemente. Vinsi una borsa di studio Socrates per insegnare italiano all’estero. Io volevo andare in Portogallo, ma non era nella lista. Negli uffici mi dissero: “c’è una bella notizia, perché puoi scegliere un Paese simile, ovvero Lituania, Estonia e Lettonia”. Ancora non ho capito in cosa consistesse la somiglianza con il Portogallo, fatto sta che scelsi la Lettonia perché è un Paese per il 50 per cento di origine russa. L’anno prima ero stato in vacanza in Kirghizistan e avevo imparato un po’ di russo...».
Quindi, ora lo parlerà perfettamente...
«No, il russo è rimasto quello di 25 anni fa, ma a Riga mi sono innamorato del lettone, che è tra le poche lingue che scrivi come la pronunci. Loro Trump lo scrivono con la “a”. Sono rimasto come previsto otto mesi, poi sono dovuto tornare in Sardegna per il servizio civile a spolverare libri in biblioteca a Sassari, ma poi ho scelto di fare rientro a Riga per insegnare italiano nelle scuole private».
E com’è arrivato in televisione?
«In Sardegna quando studiavo ho sempre fatto serate, concerti, gare canore contro Maria Giovanna Cherchi, e vinceva sempre lei. Nel 2004 lessi che stavano facendo le selezioni per un talent show, Talantu Fabrika, una sorta di Amici di Maria De Filippi. Scrissi e mi chiamarono per il provino. “Italiano? E parli il lettone?”. Ricordo ancora lo stupore per questo italiano che parlava la loro lingua in maniera strampalata. Alle selezioni presentai “Imbranato” di Tiziano Ferro e mi presero. Arrivai quinto, ma misi la freccia agli altri quattro».
E diventò una star della tv.
«Ho iniziato a lavorare nella pubblicità per prodotti italiani, a presentare piccole cose, finché nel 2007 non è arrivata la grande occasione: mi chiamarono per la versione italiana di una canzone che avrebbe dovuto partecipare alle selezioni per l’Eurovision. “Ma tu sai cantare”, fu la loro reazione stupita. Perché anche in Lettonia, come Italia, c’era molta puzza sotto il naso nei confronti di chi esce dai talent. “Vuoi partecipare all’Eurovision?”, mi chiesero. Ovviamente sì. E così andai alla finale di Helsinki con i Bonaparti.Iv».
Quello è stato il grande successo. E nello stesso anno c’è stato “Ballando con le stelle” e l’anno dopo il bis all’Eurovision.
«Sono l’unico artista ad avere partecipato due volte per la Lettonia. Dopo quel successo mi avevano richiamato in giuria gli stessi produttori per valutare le canzoni. C’era un brano che io avevo giudicato come il peggiore, poi me lo rimandarono e mi accorsi che aveva ritmo. Allora chiamai la mia manager e decidemmo di creare un nuovo gruppo: la ballerina vincitrice di Ballando, due coriste, e altri. Nessuno era un vero cantante. E con i “Pirates of the Sea” arrivammo in finale a Belgrado».
Ballerino, cantante, showman e soprattutto conduttore.
«Dal 2015 al 2022 ho condotto un programma di cucina, “La dolce vita con Roberto”, che andava in onda tutti i giorni a mezzogiorno. Proprio come la trasmissione di Antonella Clerici, che è nata come me il 6 dicembre, ama mangiare e non sa cucinare».
Parlava anche di cucina sarda?
«Tzertu! In televisione nominavo sempre mamma Bingedda, le sue ricette, i suoi piatti. Mamma purtroppo è venuta a mancare tre anni fa».
Veniva a trovarla a Riga?
«Non è mai venuta, aveva paura di volare. L’unica volta che ha preso l’aereo è stata per venire da Raffaella Carrà, che aveva invitato tutti i “Pirati” a Carramba. L’idea era farmi incontrare con Giorgia, la mia cantante preferita, ma non poteva. Allora fece venire Bingedda con zia Maria e mia sorella. Fu la sola volta che si mise su un aereo».
I lettoni conoscono la Sardegna?
«Tzertu! Anche se spesso la confondono con la Sicilia. È una mia battaglia personale. Quando mi dicono: “Roberto, come va la vita in Sicilia?”. La mia risposta è sempre: “bene, e in Lituania?”».
Perché, a un certo punto, ha deciso di staccare dalla tv?
«Ho avuto qualche problema di salute, è venuta a mancare mia mamma ed ero anche stanco di certe cose che mi proponevano».
E la sua vita senza televisione com’è?
«Presento eventi, canto, faccio collaborazioni sui social. Ma non sono un influencer. E poi lavoro con il turismo. Due volte all’anno porto turisti lettoni in Sardegna. L’iniziativa si chiama “Scopri la Sardegna con Roberto”».
Un vero e proprio format?
«Arriviamo a Olbia, perché c’è il volo diretto da Riga. Andiamo alla Maddalena, a Caprera, dove racconto chi era Garibaldi. Poi Orgosolo e Mamoiada. E ovviamente tappa ad Ardara, che quando facevo il programma nominavo sempre. Come parlavo di Bingedda».
Sempre per la Sardegna ora però ha deciso di tornare in tv.
«In questi anni ho detto diversi no. Poi mi è arrivata l’offerta di questo programma, le cui prime due edizioni si sono svolte in Grecia. Si chiamerà “Vacanze in Sardegna” e sarà una sfida tra otto cuochi o pseudo tali. Giriamo dal 27 aprile al 12 maggio e poi andrà in onda in autunno. La prima settimana saremo ad Ardara. Ma vorrei registrare anche a Castelsardo, Bosa, Stintino. Poi ci sposteremo a Mandas. I cuochi prepareranno piatti sardi. Sicuramente le zucchine ripiene con la ricetta di mia mamma. E poi vorrei fargli fare anche la cordula e su filindeu. Ci sarà anche un altro Roberto Meloni, il pizzaiolo super premiato, che farà una masterclass sulla pizza».
Un altro Meloni. A proposito, cosa le dicono a Riga della sua omonimia con la premier?
«Molti mi chiedono se la conosco. Io rispondo sempre: “è mia cugina”. E loro: “ma davvero?”. E io: “guarda, ci assomigliamo pure”».
Ha mai pensato di lasciare la Lettonia e tornare in Sardegna?
«Io amo questo paese e amo la gente. Ma l’inverno a Riga è molto tosto. Ma anche in Sardegna nei mesi invernali non c’è tantissimo. E allora ho preso una casetta a Gran Canaria. Così riesco a stare un po’ ovunque».
Qualche anno fa ha fatto “Pechino Express”. Ha mai pensato a una carriera televisiva italiana?
«In passato c’erano delle persone che si interessavano a me, Pechino Express è stata una esperienza che ha avuto riscontri positivi, ma di lasciare la Lettonia, ricominciare daccapo, fare i casting... sinceramente preferisco godermi quello che ho, non ho questa smania di fare. Preferisco dire qualche no in più, ma essere più libero».
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