La Nuova Sardegna

Tecnologia

Gmail, ora si può cambiare indirizzo senza perdere l’archivio delle email: svolta dopo oltre 20 anni

Gmail, ora si può cambiare indirizzo senza perdere l’archivio delle email: svolta dopo oltre 20 anni

Una novità attesa da anni che riflette il ruolo sempre più centrale dell’email nella vita digitale e risolve problemi legati a nomi poco professionali o ormai superati

2 MINUTI DI LETTURA





C’è una novità per chi negli anni Duemila aveva scelto indirizzi Gmail poco sobri o difficili da usare in contesti professionali. Google ha annunciato la possibilità di modificare il proprio username senza perdere l’accesso alla casella di posta e ai servizi collegati.

L’annuncio è arrivato mercoledì ed è stato rilanciato anche dall’amministratore delegato Sundar Pichai, che ha ironizzato sugli indirizzi creati in gioventù e poi rimpianti.

La novità arriva a più di vent’anni dal lancio di Gmail, oggi la piattaforma di posta elettronica più diffusa al mondo. In questo arco di tempo, il ruolo dell’email è cambiato profondamente: da semplice strumento di comunicazione è diventata la chiave di accesso a servizi digitali, abbonamenti, pagamenti e archivi personali, oltre che alle piattaforme cloud che conservano dati e fotografie.

Il cambiamento era in preparazione da tempo. Secondo quanto emerso, Google ha iniziato a lavorarci già nel 2025 e nei primi mesi del 2026 ha avviato test limitati, individuati da alcuni utenti in gruppi online dedicati ai dispositivi dell’azienda.

Fino a oggi, chi voleva un indirizzo diverso era costretto a creare un nuovo account, con tutte le complicazioni legate alla migrazione dei dati e alla perdita di continuità. Una difficoltà che ha riguardato, tra gli altri, chi ha cambiato cognome dopo il matrimonio o chi aveva scelto nomi poco adatti alla vita lavorativa.

Non tutti, però, sono intenzionati a modificare il proprio indirizzo. Alcuni utenti mantengono email nate anni fa per abitudine o per evitare confusione tra contatti personali e professionali. In altri casi, l’indirizzo è diventato parte dell’identità digitale, anche se poco comprensibile o legato a scelte giovanili.

La nuova funzione prevede comunque un limite: sarà possibile cambiare username una sola volta ogni dodici mesi. Un vincolo che punta a evitare abusi, ma che lascia spazio a un aggiornamento graduale della propria identità online.

Per molti, resta anche una componente affettiva. Alcuni utenti conservano più account, ciascuno legato a una fase della vita, come una sorta di archivio personale digitale.

Primo Piano
Il caso

Garlasco, “ignoto 2” è stato identificato: il nome è clamoroso

Le nostre iniziative