Ordina iPhone su Amazon ma nel pacco trova delle calamite: cosa è successo
Un altro cliente ha trovato del riso al posto di un pc
Prima il computer trasformato in sacchi di riso, poi l’iPhone sostituito da una pila di calamite. Come riporta il Corriere, a Modena aumentano le segnalazioni di consegne anomale legate ad acquisti online di dispositivi costosi.
Dal portatile ai sacchetti di riso
Uno dei primi casi emersi è quello di Giovanni Carpaneto, che aveva acquistato un computer portatile Dell da 850 euro per il figlio. Al posto del pc, però, nella scatola ha trovato due chilogrammi di riso, probabilmente inseriti per simulare il peso del dispositivo. Anche in questo caso, secondo il racconto, le risposte da parte dell’assistenza sarebbero state scarse o assenti.
L’iPhone “sparito”
Una storia quasi identica riguarda Marika Camellini, commerciante del negozio Paprika Emporio in centro città. Il 9 febbraio acquista online un iPhone da 1.400 euro per lavoro. Il pacco arriva due giorni dopo, ma dentro non c’è lo smartphone: solo calamite. Dopo aver appreso dell’altro episodio, decide di denunciare pubblicamente quanto accaduto.
Reclami e silenzi
Camellini racconta di aver seguito tutte le procedure: contatti con l’assistenza, richieste di rimborso, segnalazioni. «Abbiamo ricevuto solo risposte automatiche, poi più nulla», spiega, sottolineando come il problema maggiore sia proprio la mancanza di comunicazione. Nel frattempo è stata presentata denuncia ai carabinieri e coinvolte associazioni dei consumatori.
Clienti abituali e dubbi crescenti
La commerciante precisa di essere una cliente abituale e di aver acquistato direttamente dalla piattaforma ufficiale, non da venditori terzi. «Non abbiamo mai avuto problemi prima», dice, evidenziando anche di aver seguito le normali procedure di sicurezza, come il codice di consegna per prodotti di valore.
Al momento la vicenda resta aperta. Le associazioni invitano alla pazienza, ma non escludono azioni legali. Resta però l’amarezza: «Quando mio marito ha aperto il pacco è sbiancato», racconta Camellini. E mentre i casi aumentano, cresce anche il timore che non si tratti più di episodi isolati.
