Le nuove province sarde non hanno ancora le sigle ufficiali per le targhe automobilistiche, Urpi: «Un danno economico inaccettabile»
Il sindaco di Sanluri ha scritto al ministro dei Trasporti Matteo Salvini: «Alcune aziende hanno dovuto cambiare sede per poter continuare a lavorare»
Sanluri Il disappunto del sindaco di Sanluri Albero Urpi, consigliere regionale ed esponente di spicco di “Sardegna al Centro 20Venti”, verso il ministro dei Trasporti Matteo Salvini per la mancata assegnazione alla provincia del Medio Campidano, di cui Sanluri è capoluogo con Villacidro, della sigla ufficiale delle targhe automobilistiche.
«Un vuoto normativo inaccettabile che sta bloccando e penalizzando l’operatività della Provincia del Medio Campidano – sostiene Alberto Urpi in una comunicazione inviata al ministro Salvini –. Senza questo codice, infatti, non è possibile immatricolare nuovi veicoli né aggiornare gli archivi della Motorizzazione e del Pra, con conseguenze dirette su imprese e lavoratori».
A oltre dieci mesi dalla sua istituzione «è una situazione che sta producendo danni concreti a imprese, lavoratori e all’intero sistema economico del territorio. Una situazione gravissima e non più tollerabile».
La Provincia del Medio Campidano, come altre tre in Sardegna, è stata istituita il 1° giugno 2025. Da allora imprenditori e operatori economici si trovano ostaggio della burocrazia e di un disinteresse generale. Il nodo principale riguarda proprio la mancata assegnazione della sigla ufficiale per le targhe e il conseguente aggiornamento degli archivi della Motorizzazione e del Pra. Un ritardo che blocca operativamente le aziende: impossibilità di immatricolare nuovi veicoli difficoltà nell’ottenere licenze per l’autotrasporto rallentamenti o blocchi nelle attività produttive.
«Alcune imprese sono già state costrette a spostare sedi in altre province per continuare a lavorare – scrive il sindaco di Sanluri al ministro dei Trasporti –. Questo significa perdita di competitività, posti di lavoro a rischio e un territorio che viene penalizzato dallo Stato invece che sostenuto».
Urpi incalza il ministro dei Trasporti, chiedendo un intervento immediato e deciso: «Non ci sono più alibi: o siamo davanti a una inerzia amministrativa, o a una grave sottovalutazione del problema. In entrambi i casi, è una responsabilità che non può ricadere su cittadini e imprese. Serve un’assunzione di responsabilità politica. Il ministro dia un ultimatum ai suoi uffici e sblocchi immediatamente la situazione. Il Medio Campidano deve diventare operativo a tutti gli effetti, senza ulteriori rinvii. Ogni giorno di ritardo è un danno economico reale. Qui non si parla di carte, ma di lavoro, investimenti e futuro. Il Governo intervenga subito: la pazienza dei cittadini è finita».
