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Moby Prince, Mattarella a 35 anni dalla tragedia: «Restano interrogativi senza risposte»

Moby Prince, Mattarella a 35 anni dalla tragedia: «Restano interrogativi senza risposte»

La sciagura era costata la vita a 140 persone. Il capo dello Stato esprime vicinanza ai familiari e richiama l’urgenza di rafforzare prevenzione e sicurezza in mare

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Roma A trentacinque anni dalla tragedia della Moby Prince, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto un pensiero ai familiari delle vittime, alla città di Livorno e a quanti, nel corso degli anni, hanno lavorato per fare luce su fatti e responsabilità.

Nel suo messaggio, il capo dello Stato ricorda che il disastro del traghetto, partito da Livorno alla volta di Olbia, nel quale persero la vita 140 persone (26 sardi), rappresenta l’incidente più grave della navigazione civile italiana. Una tragedia che, sottolinea, avrebbe potuto ed essere evitata e alla quale seguirono anche disorganizzazione e ritardi nelle operazioni di soccorso.

Mattarella evidenzia inoltre che il lavoro svolto nel tempo ha consentito di chiarire aspetti rimasti a lungo oscuri, anche se permangono ancora interrogativi che non hanno trovato risposte esaustive.

Il presidente richiama infine il valore della memoria come fondamento di un impegno rinnovato, affinché simili tragedie non si ripetano. Un obiettivo che, osserva, impone di mantenere alta l’attenzione sulle norme di prevenzione e sugli standard di sicurezza in mare, coinvolgendo istituzioni e comunità.

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