Nuova stangata sulle sigarette, da oggi scattano gli aumenti: da 20 a 50 centesimi a pacchetto – Tutti i prezzi
Via all’adeguamento delle accise, i prezzi salgono su tutte le fasce: colpite sia le marche economiche sia quelle premium, con il tabacco trinciato che registra gli incrementi più marcati
Roma Da oggi, martedì 13 aprile, scattano nuovi aumenti sui prezzi delle sigarette e dei prodotti da fumo. Il rialzo è legato all’ultimo intervento sulle accise e si traduce in rincari diffusi su tutto il mercato, senza distinzione tra fasce economiche e marchi premium.
Le tabelle aggiornate indicano incrementi medi compresi tra i 20 e i 50 centesimi a pacchetto, confermando un generalizzato riallineamento verso l’alto dei listini. Le sigarette più economiche, come quelle della linea PS, si attestano ora intorno ai 5,50 euro, mentre molte varianti di fascia media e alta superano stabilmente questa soglia. Alcuni prodotti arrivano a livelli ancora più elevati: le Peter Stuyvesant toccano circa 6,30 euro, mentre le Davidoff sfiorano i 6,80 euro a pacchetto, tra i valori più alti registrati. Anche marchi storici come Gauloises, West e Vogue si collocano tra circa 5,20 e 5,50 euro.
Se gli aumenti sulle sigarette risultano evidenti, è nel comparto del tabacco trinciato che l’impatto appare ancora più significativo. Le confezioni da 40 grammi, come quelle di Drum e Golden Virginia, superano ormai i 10 euro e in alcuni casi raggiungono gli 11 euro. Anche i formati da 30 grammi seguono la stessa tendenza, con prezzi compresi tra circa 7,80 e oltre 8 euro. Un andamento che riduce progressivamente il tradizionale vantaggio economico del tabacco da rollare rispetto alle sigarette confezionate.
Più contenuti, invece, gli aumenti per altri prodotti da fumo, come il tabacco da pipa, che registrano rincari limitati e restano su livelli di prezzo relativamente più bassi.
Alla base della nuova stretta c’è la revisione fiscale sulle accise: una misura che punta da un lato a incrementare il gettito per lo Stato e dall’altro a disincentivare il consumo di tabacco. Un indirizzo in linea con le politiche sanitarie degli ultimi anni, ma che per i fumatori si traduce in un ulteriore aggravio della spesa quotidiana.
