Continuità territoriale a rischio, l’allarme dell’Aie: «Le scorte di carburante finiranno in 6 settimane». La Regione incontra i vertici Saras
L’ad di Aeroitalia Gaetano Intrieri: «Prevediamo che l’operatività possa proseguire regolarmente almeno fino a maggio»
Il caro carburanti torna a far tremare la Sardegna. Al centro delle preoccupazioni c’è la crisi internazionale legata alla guerra in Iran e alla chiusura dello stretto di Hormuz, uno snodo cruciale per il traffico mondiale di petrolio, le cui tensioni stanno già facendo lievitare i prezzi e alimentando i timori per le forniture.
La Regione
In questo contesto la Regione prova a muoversi su più fronti. Nella giornata di ieri 16 aprile, negli uffici di Cagliari, si è svolto un vertice tra l’assessora ai Trasporti Barbara Manca, l'assessore all’Industria Emanuele Cani e i vertici del gruppo Saras, che gestisce la raffineria di Sarroch.
Dal confronto è emerso, almeno per ora, un quadro relativamente rassicurante. Saras ha confermato che non si registrano problemi nei volumi di jet fuel destinati agli scali sardi, che restano in linea con quelli dello scorso anno. Non solo: l’azienda si è detta pronta a sostenere anche un eventuale aumento della domanda, qualora la crisi internazionale dovesse colpire altri aeroporti, spostando parte del traffico sull’Isola.
«Stiamo affrontando una situazione complessa che richiede serietà, metodo e una forte collaborazione istituzionale – dichiarano l’assessora Barbara Manca e l’assessore Emanuele Cani –. Non si tratta di criticità che possono essere risolte con interventi estemporanei, ma di dinamiche globali che impongono un lavoro approfondito e condiviso per individuare soluzioni efficaci».
«L’Europa ha carburante solo per sei settimane»
Meno ottimistiche sono le previsioni dell’Aie, l’agenzia internazionale dell’energia. L’Europa ha «forse circa 6 settimane di carburante per aerei (jet fuel) rimasto». Lo ha dichiarato il direttore dell’Agenzia, Fatih Birol, in un’intervista a tutto campo all’Associated Press, avvertendo di possibili cancellazioni di voli “a breve” se le forniture di petrolio resteranno bloccate a causa della guerra in Iran. Birol, ha dipinto un quadro allarmante delle ripercussioni globali di quella che ha definito «la più grande crisi energetica che abbiamo mai affrontato», derivante dalla stretta su petrolio, gas e altre forniture vitali attraverso lo Stretto di Hormuz.
Le parole dell’ad di Aeroitalia
«Gli aeroporti italiani stanno soffrendo, prevediamo che l’operatività possa proseguire regolarmente almeno fino a maggio». A dirlo è Gaetano Intrieri, intervenuto alla trasmissione “10 minuti su Rete 4” per parlare della fase di forte incertezza dovuta alle tensioni internazionali e all’aumento dei costi energetici
Tuttavia, secondo il manager, la Continuità territoriale con la Sardegna resta al momento al riparo dalle turbolenze del mercato. «Non si prevedono criticità: la continuità territoriale sarà garantita senza interruzioni. La Regione Sardegna e il ministero dei Trasporti si stanno attivando per assicurare il servizio pubblico e favorire i collegamenti», ha aggiunto, evidenziando il ruolo delle istituzioni nel garantire i voli da e per l’isola.
Più complesso, invece, il quadro generale. «A oggi non disponiamo di un quadro preciso sulle scorte di carburante effettivamente disponibili presso i fornitori e, in presenza di un evento esogeno come l’attuale conflitto in Iran, è inevitabile che il settore venga messo sotto pressione», ha spiegato Intrieri.
Le difficoltà sono legate soprattutto all’impennata dei prezzi: «L’attuale scenario internazionale, caratterizzato da forti tensioni e da un’elevata volatilità nei mercati energetici, sta generando difficoltà crescenti per tutte le compagnie aeree che operano sul territorio nazionale». E ancora: «Il costo del carburante e del jet fuel è oggi più che raddoppiato, con ricadute evidenti su tutto il comparto».
Da qui la richiesta di un intervento coordinato. «Riteniamo necessario un confronto immediato: serve una cabina di regia che consenta di valutare con chiarezza l’effettiva entità del problema e individuare le misure più adeguate».
