La Nuova Sardegna

Economia
Fisco

Rottamazione-quinquies, scade il 30 aprile: come fare domanda e quali debiti rientrano

Rottamazione-quinquies, scade il 30 aprile: come fare domanda e quali debiti rientrano

Le richieste esclusivamente online sul portale dell'Agenzia delle entrate-Riscossione, la prima scadenza fissata a luglio 2026

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari C'è tempo fino al prossimo 30 aprile per trasmettere in via telematica la richiesta di adesione alla nuova Rottamazione-quinquies. La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, consente ai contribuenti di mettersi in regola con il Fisco pagando in forma agevolata specifici carichi affidati all'Agenzia delle entrate-Riscossione.

Conto alla rovescia

Entro la fine del mese di aprile i contribuenti dovranno presentare la propria istanza attraverso il sito dell'Agenzia delle entrate-Riscossione per accedere ai benefici previsti dalla Legge n. 199/2025. Un'opportunità che permette di versare esclusivamente l'importo del debito residuo (capitale, spese per procedure esecutive e diritti di notifica), azzerando sanzioni, interessi, aggio e, nel caso dei debiti previdenziali, le sanzioni civili.

Quali debiti rientrano nella sanatoria

La Rottamazione-quinquies si applica ai debiti affidati in riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, ma con un perimetro ben definito. Rientrano nell'agevolazione:

  1. imposte derivanti da dichiarazioni annuali e da controlli automatici/formali (non versate);
  2. Contributi previdenziali Inps omessi (esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento);
  3. Sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada irrogate dalle Prefetture (in questo caso si paga la sanzione, ma si azzerano interessi, maggiorazioni e aggio).

Sono ammessi anche i debiti già inseriti nelle tre precedenti rottamazioni o nel "saldo e stralcio" per i quali si è incorsi nella decadenza, compresi quelli della Rottamazione-quater per i quali i benefici sono stati persi alla data del 30 settembre 2025.

Sono invece esclusi i contribuenti che, alla stessa data del 30 settembre 2025, risultavano in regola con tutte le rate della Rottamazione-quater.

Come presentare la domanda online

La procedura è interamente telematica sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, ed è accessibile in due modalità:

- Area riservata (consigliata): accedendo con SPID, CIE, CNS (o credenziali dell'Agenzia delle Entrate per professionisti e imprese), il sistema propone in automatico l'elenco dei soli debiti "rottamabili". Basterà selezionare le cartelle di interesse e indicare se si desidera pagare in un'unica soluzione o a rate.

- Area pubblica: non richiede credenziali, ma è necessario inserire manualmente i numeri identificativi dei documenti (cartelle o avvisi Inps) e allegare un documento di riconoscimento.

Per agevolare l'operazione, da gennaio è possibile richiedere online un prospetto informativo. Tramite l'area riservata, il sistema invia via email entro 12 ore un link (valido 5 giorni) per scaricare l'elenco dei carichi rottamabili e il relativo importo agevolato. La richiesta è fattibile anche dall'area pubblica, ma richiede la validazione manuale degli uffici dopo l'invio del documento d'identità.

Scadenze e piano di pagamenti

Al momento della domanda è obbligatorio specificare la modalità di pagamento scelta. È possibile saldare l'importo in un'unica soluzione oppure rateizzare la somma fino a un massimo di 54 rate bimestrali distribuite in 9 anni (con rate di importo non inferiore a 100 euro). L'Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà l'esito della domanda, gli importi da versare e i moduli di pagamento entro il 30 giugno 2026. La prima o unica rata dovrà poi essere saldata entro il 31 luglio 2026. Per ulteriori dettagli, sul sito dell'Agenzia è disponibile una sezione dedicata alle Faq.

Primo Piano
Crisi energetica

Continuità territoriale a rischio, l’allarme dell’Aie: «Le scorte di carburante finiranno in 6 settimane». La Regione incontra i vertici Saras

Le nostre iniziative