Ripescaggio Italia, si riaccendono le speranze: la Fifa pensa a uno “spareggio a quattro squadre” – Cosa può succedere
Il forfait della Nazionale iraniana potrebbe rimettere in corsa la squadra azzurra
Si riaccende, almeno sulla carta, una possibilità per l’Italia di rientrare nella corsa ai prossimi Mondiali. Dopo la sconfitta nella finale degli spareggi europei contro la Bosnia, gli azzurri guardano infatti alla variabile ripescaggio, legata soprattutto alla situazione dell’Iran. La partecipazione della nazionale asiatica resta incerta a causa delle tensioni con gli Stati Uniti, uno dei Paesi ospitanti del torneo insieme a Canada e Messico.
In questo scenario, la FIFA starebbe valutando diverse opzioni, tra cui l’ipotesi di uno spareggio intercontinentale a quattro squadre. Tuttavia, nelle ultime ore, le dichiarazioni del commissario tecnico e del ministro dello Sport iraniano hanno lasciato intendere che la squadra potrebbe comunque prendere parte alla competizione, raffreddando così le speranze di un posto libero.
A fare il punto sull’eventuale ripescaggio è stata Evelina Christillin, ex membro aggiuntivo della Uefa nel Consiglio FIFA. «Vedo difficile la partecipazione dell’Iran, anche se la federazione vuole esserci e il governo appare più prudente. Manca poco più di un mese all’inizio del Mondiale: è complicato immaginare cosa accadrà», ha spiegato a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1.
Christillin ha poi chiarito che ogni decisione spetterà esclusivamente ai vertici del calcio mondiale: «È tutto nelle mani della FIFA. In base al regolamento, il Consiglio può decidere su indicazione dell’amministrazione: in sostanza decide il presidente Gianni Infantino, che poi sottopone la proposta al voto».
In caso di esclusioni, l’Italia partirebbe in vantaggio grazie al ranking, essendo la nazionale meglio posizionata tra quelle rimaste fuori (12ª). Tra le alternative, ci sarebbero anche gli Emirati Arabi Uniti, prima squadra non qualificata della Confederazione asiatica. Christillin ha infine lanciato una proposta simbolica: «Sarebbe un bel gesto pensare alla Palestina, eliminata con un rigore molto dubbio nelle qualificazioni».
