Servitù militari, Fratelli d’Italia ritira la proposta di legge
La misura mirava ad assegnare allo Stato centrale la competenza esclusiva sulle zone militari
La proposta di legge che definiva nuovi ambiti e competenze per le aree utilizzate dalla Difesa, presentata dalla deputata Maria Paola Chiesa, di Fratelli d'Italia, componente della commissione Difesa, che tanto aveva fatto discutere nell'isola ed era stata oggetto di una pressoché unanime critica, è stata oggi 20 aprile ritirata. Ne dà notizia il coordinatore regionale di Fdi Francesco Mura.
«È una scelta chiara, netta e coerente con i principi che da sempre guidano l’azione di Fratelli d’Italia. Il bene ambientale della Sardegna viene prima di ogni altra esigenza. Senza ambiguità.
La voce del territorio rappresenta per noi un faro imprescindibile, dal quale nessuno può e deve discostarsi, soprattutto quando si affrontano temi delicati come la tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico, che non ha certo bisogno di essere raccontato, ma di essere difeso con serietà e responsabilità. La decisione di ritirare la proposta dimostra nei fatti ciò che altri provano a raccontare con parole: noi scegliamo sempre l’interesse della Sardegna.
A nome dei parlamentari sardi di Fratelli d’Italia, ringrazio il capogruppo Galeazzo Bignami per aver assunto questa decisione, confermando ancora una volta attenzione, sensibilità e rispetto verso le istanze dei territori».
Contro la proposta di Fratelli d'Italia si erano pronunciati tutti i partiti del Campo Largo e anche la stessa presidente della Regione Alessandra Todde.
La proposta mirava ad assegnare allo Stato centrale la competenza esclusiva sulle zone militari, introducendo una clausola di compatibilità che limitava l’applicazione delle norme ambientali regionali.
