Seppellì in giardino i figli appena nati: condannata a 24 anni – La sentenza
Chiara Petrolini giudicata colpevole di omicidio per la morte del secondo bimbo, assolta per il primo
Parma Chiara Petrolini è stata condannata a 24 anni di reclusione (a fronte dei 26 richiesti dalla Procura). Dopo oltre tre ore di camera di consiglio, i giudici hanno stabilito che la studentessa di 22 anni giovane è colpevole di omicidio premeditato per la morte del secondo figlio e di occultamento di cadavere per entrambi i neonati. È stata invece assolta dall'accusa di omicidio per quanto riguarda il primo figlio. I due corpi erano stati sepolti nel giardino della villa di famiglia a Vignale di Traversetolo, sotto la finestra della sua camera. Durante il processo, iniziato nel giugno del 2025, la ragazza si è giustificata con una frase raggelante: "Li volevo vicino a me".
La ricostruzione dei fatti e le indagini
Il 9 agosto 2024 Il cane di famiglia, scavando in giardino, scoprì il corpo di un neonato. Chiara lo aveva partorito appena due giorni prima (il 7 agosto) e, subito dopo, era partita per una vacanza a New York con i genitori. Dal suo viaggio, fingendo estraneità ai fatti, chiedeva alla famiglia se i colpevoli fossero stati individuati.
Il 7 settembre 2024 scavando ancora nel giardino, gli inquirenti trovano le ossa di un altro bambino, sepolto vicino al fratellino. Questo neonato, il primogenito, era stato partorito e nascosto il 12 maggio 2023.
